Il Capogruppo pentastellato Crippa: "Non è stato facile firmare quelle lettere di espulsione"

2' di lettura 22/02/2021 - La controversa fiducia al governo Draghi e le espulsioni dei parlamentari che non hanno rispettato le indicazioni giunte dalla Rete, continuano a tenere in fibrillazione il Movimento 5 Stelle.

Così il novarese Davide Crippa, capogruppo pentastellato alla Camera, in un'intervista rilasciata alla carta stampata: "Dispiace, e anche tanto. Ma è importante testimoniare che la strada intrapresa è quella giusta". Sui dissidenti riconosce che: "E' vero e innegabile, nulla potrà cancellare ciò che hanno significato per il M5s. Oggi però preferisco andare avanti e lottare rispetto a chi ha scelto di andare contro il voto degli iscritti, rinunciando a incidere su quello per cui i cittadini ci hanno scelto. Non è stato affatto facile firmare quelle lettere - dice Crippa -; con alcuni colleghi abbiamo lavorato fianco a fianco già dalla scorsa legislatura, anche nella stessa commissione. Si è scelta una forma oggettiva, non personalizzata, per dare atto di un inadempimento formale rispetto allo statuto del gruppo parlamentare. Chi vuole intraprendere una battaglia legale contro il Movimento, dopo aver votato contrariamente al parere degli iscritti, è libero di farlo. Io ribadisco che rispetto allo statuto del gruppo è un comportamento grave che prevede l'espulsione".

Questo invece il pensiero dell'ex ministro della Giustizia, il grillino Alfonso Bonafede: "Sapevamo che portare avanti le battaglie del M5s su certi argomenti non sarebbe stato per nulla facile ma, premesso che le rifarei tutte, la giustizia è stata davvero un pretesto. C'era l'intenzione di aprire una crisi, e chi è stato ai tavoli della trattativa nell'ex maggioranza sa che i temi non erano il vero punto. C'era una forza politica che non voleva la compattezza della coalizione giallorosa, mentre l'esperienza del governo giallorosa è stata positiva. Questa coalizione deve lavorare per guidare il Paese anche in futuro. Il futuro del M5s non può che essere intrecciato a quello di Conte.Il M5s deve dimostrare lealtà e responsabilità, come abbiamo sempre fatto. La nostra non è una fiducia in bianco - dice Bonafede -. Sarà essenziale stare in questo governo difendendo i valori che sono il nostro Dna, perché il principale rischio ora è smarrirli. Ma la Rete ha detto che dovevamo votare la fiducia, e quel responso per noi è vincolante".






Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2021 alle 09:59 sul giornale del 23 febbraio 2021 - 243 letture

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