Governo Draghi orientato allo stop agli spostamenti tra regioni per ulteriori 30 giorni

2' di lettura 22/02/2021 - Lunedì 22 febbraio sarà una giornata intensa per il governo Draghi: si sta decidendo infatti, la proroga degli spostamenti tra Regioni (in scadenza giovedì), fino al 27 marzo, e si sta chiudendo la "partita" sui nomi dei sottosegretari.

Come confermato dallo stesso ministro Gelmini ai rappresentanti di Regioni, Anci e Upi, il CdM dovrebbe emanare un nuovo provvedimento che prolungherà, per altri trenta giorni, tutte le misure in vigore nel precedente decreto Covid che stabiliva, sull'intero territorio nazionale, il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, consentendo in ogni modo il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

La ministra per gli Affari regionali ha assicurato che: "Al Consiglio dei ministri porterò il documento inviatomi dalle Regioni all'attenzione del governo", facendo riferimento al testo redatto dopo la riunione di sabato scorso, in cui i governatori chiedevano all'esecutivo Draghi il "superamento dell'attuale sistema di zonizzazione dei territori e dell'uso del parametro dell'Rt per identificare i colori delle regioni; una nuova strategia di approvvigionamento dei vaccini, e che chiusure e indennizzi procedano di pari passo in futuro.

Nel documento che riassume le proposte delle Regioni e delle Province autonome per i prossimi provvedimenti del governo inerenti le misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid 19, si sottolinea inoltre che: "Le limitazioni generali e quelle specifiche dovrebbero in ogni caso tener conto dell'analisi dell'esperienza sin qui condotta, valutando le restrizioni che si sono rivelate più o meno efficaci, al fine di poter meglio soppesare quali attività sia necessario chiudere o limitare anche con protocolli aggiornati. Nel quadro della situazione epidemiologica generale e territoriale, sarebbe necessario qualificare l'attività scolastica con un'apposita numerazione di rischio. Occorre, in ogni caso, implementare le forme di congedo parentale nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica".

Per quello che concerne l'altra voce all'ordine del giorno, ovvero la scelta dei sottosegretari, la questione non è ancora completamente risolta e, al momento, secondo fonti governative, decisioni definitive non sono state prese.






Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2021 alle 09:14 sul giornale del 23 febbraio 2021 - 207 letture

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