Zuckerberg cambia le regole della privacy su WhatsApp e scatta la corsa all'app di messaggi alternativa

6' di lettura 13/01/2021 - A partire dal prossimo 8 febbraio chi non avrà accettato i nuovi termini d'uso e la nuova privacy di WhatsApp non potrà più utilizzare la popolarissima app per lo scambio dei messaggi. E in tanti stanno cercando alternative, come Telegram e Signal, ma anche Viber, Line, WeChat e molte altre.

Cosa Cambia?

A tutti gli utenti di WhatsApp è apparso un pop-up in cui veniva chiesto di accettare i nuovi termini d'utilizzo e la nuova privacy.

Che cosa vuol dire?
Quando Facebook ha acquistato Whatsapp nel 2014 l'applicazione offriva a tutti un anno di utilizzo gratuito, poi per continuare ad utilizzarla bisognava pagare 1 dollaro (0,89€) all'anno. Questo perché, spiegavano i fondatori: "Se qualcosa è gratis, il prodotto sei tu".

L'antitrust europeo ha imposto a Facebook di tenere separati i dati degli utenti facebook da quelli di whatsapp o avrebbe impedito l'acquisizione. Così negli ultimi sette anni WhatsApp non ha incassato un solo centesimo, ma è diventata l'applicazione per scambiarsi foto e messaggi più popolare al mondo.

Oggi per Mark Zuckemberg è venuto il momento di passare all'incasso e di unire i dati di Facebook e Instagram a quelli di WhatsApp con lo scopo di profilarci meglio di quanto già non faccia. Ma per noi in Europa cambia poco, perché siamo protetti dal GDPR, la legge dell'Unione Europea sulla privacy. Resta il fatto che per usare WhatsApp dovremo dare a Facebook alcuni nostri dati personali, ecco quali:

  • numero di telefono
  • indirizzo e-mail
  • contatti
  • posizione approssimativa
  • posizione esatta (solo mentre l’app è in uso)
  • ID dispositivo
  • ID utente
  • dati pubblicitari
  • cronologia acquisti
  • interazione prodotto
  • informazioni di pagamento
  • dati sugli arresti anomali
  • dati sulle prestazioni
  • altri dati diagnostici
  • assistenza clienti
  • interazione prodotto
  • contenuti che passano attraverso le chat
  • metadati
  • log chiamate
  • SMS
  • chiamate
  • altro sull’utente

Così in tanti hanno deciso che queste informazioni vogliono tenerle per se ed hanno scaricato altre applicazioni per scambiarsi i messaggi. Le più note sono Telegram e Signal. Ma la scelta è molto più ampia. Guardiamoci intorno insime.


Ma quale applicazione hanno i miei amici?

Non basta scaricare una nuova app di messaggistica per chattare con gli amici o la famiglia come prima; è necessario che anche i nostri interlocutori installino la stessa app. WhatsApp è diventata l'App più diffusa non perché sia la migliore ma perché è stata la prima ad arrivare in Italia ed è stato quindi più facile trovare i propri contatti su WhatsApp.

Perché non tornare a scambiarci SMS? Oggi sono illimitati in quasi tutti i piani telefonici.
Semplicemente perché con gli SMS non esitono i gruppi e non si possono scambiare foto. Google sta cercando di aggiornare gli SMS alla tecnologia RCS per permettergli da fare tutto questo, ma ancora siamo indietro.


Dopo Whatsapp l'app più diffusa in Italia è Telegram

Telegram è un'ottima alternativa a WhatsApp. Telegram non è diventato popolare per l'effetto traino che ha aiutato WhatsApp ma in virtù delle sue numerosi ed utili funzioni, per la maggior parte sconosciute su altre app. Ad esempio Telegram permette anche comunicazioni broadcast, da uno a molti, dei canali in cui gli utenti possono iscriversi o meno, a proprio gusto. Telegram offre una serie sterminata di bot che ti aiutano a svolgere ogni compito, come quello che segue le le spedizioni dei corrieri, oppure quello che sbobina gli odiati messaggi vocali, quello che ti avverte di chi ti ha chiamato o che ti fornisce il valore del Dollaro e del Bitcoin in tempo reale. Su Telegram è possibile creare o aderire a gruppi pubblici in cui le persone discutono di argomenti di interesse comune. Programmare i messaggi e molto, molto altro.

Telegram è gratuita, ed è offerta dal miliardario russo Paval Durov. Durov ha fondato il social network VK, ma non ha voluto cedere i dati degli utenti al regime di Putin. Così è stato costretto a vendere. Ha investito il lauto guadagno in bitcoin moltiplicandolo. Questo gli ha permesso di pagare Telegram fino ad oggi. Presto accanto alla versione gratuita di Telegram arriverà anche una versione con funzioni extra a pagamento.


Signal, l'app incentrata sulla sicurezza

Signal nasce in Svizzera da un'associazione senza scopo di lucro, è gratuita e si mantiene grazie alle donazioni che riceve. È molto popolare perché è state scelta da Edward Snowden. Tutto su Signal è focalizzato per proteggere la privacy,


We Chat, tantissimi utenti, tantissime funzioni, un piccolo grande problema
L'app cinese We Chat è popolarissima in patria, ha tantissime funzioni tra cui la più nota è quella dei micropagamenti. Ma se cerchiamo un'app alternativa a WhatsApp perché non vogliamo dare i nostri dati a facebook forse non è una buona idea dare gli stessi dati al governo della Repubblica Popolare Cinese.


Line, Viber e tutti gli altri
Line è un'app popolarissima in giappone. Viber è molto popolare nell'Europa del'Est. Entrambe hanno una base di utenti in Italia e sono applicazioni molto ben fatte, facili da usare e con tante funzioni (non tante quante Telegram).
Oltre a queste app ne esistono decine e decine ancora, tutte valide, e quasi tutte offerte da qualche azienda che in cambio vuole i nostri dati. A meno che non vi serva un'app per parlare solo con un numero ristretto di amici non troverete un gran numero di conoscenti su queste app.


È più sicuro Telegram o Signal?

Io non lo so: non sono un esperto di sicurezza informatica, posso dirvi le reciproche accuse che le due app si scambiano.

Le accuse a Telegram
Non tutte le chat sono criptografate end-to-end
Telegram ha due tipi di chat, quelle normali e quelle segrete. Le chat normali possono essere salvate su un server e sicronizzate tra più dispositivi (cellulare, PC, tablet, portatile) e per questo non possono usufruire di questo tipo di criptografia. Le chat segrete invece possono essere fatte da un singolo dispositivo e utilizzano la criptografia end-to-end.

Le accuse a Signal
Backdoor
Pavel Durov sostiene che sia probabile che la CIA abbia inserito una backdor in Signal perché il tipo di crittografia utilizzato è stato creato dal governo USA.

Sulla sicurezza però è necessario ricordare che non è tanto importante la sicurezza di una singola App. Perché se uno smartphone viene ad esempio infettato da un software che permette di usare il microfono o di vedere lo schermo da remoto, o se viene lasciato incustodito senza pin, l'app dei messaggi può essere sicura quanto vuoi, ma sarà inutile.


La mia scelta: Telegram

Le funzioni di Telegram sono davvero un valore aggiunto insostituibile. In aggiunta lo spirito che muove il fondatore è genuinamente filantropico e anche se non tutto il suo pensiero è sempre condivisibile al 100%, le sue motivazioni sono sempre nobili.

Meglio di Telegram? C'è solo Plus Messenger!

Tra i tanti vantaggi di Telegram c'è anche quello di aver reso il codice sorgente dell'applicazione open source, così che ciascuno possa controllarne il funzionamento e eventualmente creare un'applicazione compatibile ma arricchita di ulteriori nuove funzioni. Tra le tante app-clone di Telegram la mia preferita è Plus Messenger, ed è possibile scaricarla da qui.






Questo è un editoriale pubblicato il 13-01-2021 alle 20:11 sul giornale del 14 gennaio 2021 - 15631 letture

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