Puglia: avviati scavi archeologici subacquei con la collaborazione di tre atenei pugliesi

1' di lettura 27/09/2020 - Tre atenei pugliesi stanno collaborando a un progetto di archeologia subacquea per svolgere delle indagini su alcuni antichi relitti affondati secoli fa nelle acque salentine.

Tre università pugliesi, rispettivamente di Bari, di Foggia e del Salento, stanno collaborando a un progetto di archeologia subacquea, per svolgere indagini su alcuni antichi relitti affondati secoli fa nelle acque salentine, con il supporto tecnico dell'Associazione Onlus Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione di Roma.

Gli scavi sono stati avviati lo scorso 7 settembre e termineranno il 30 settembre. Le indagini sono incentrate nell'insenatura di Torre Santa Sabina-Baia dei Camerini (Brindisi), dove ci sarebbe il relitto di una nave romana risalente alla fine del III secolo e gli inizi del IV d.C., una galea veneziana ossia la Galea Magna, affondata nelle acque di Carovigno nel XVI secolo (secondo quanto riportato dai documenti), e infine, le indagini saranno svolte anche su una sovrapposizione di carichi di navi naufragate sulle scogliere pugliesi tra l'età greca arcaica e l'età romana tardoantica.

Le indagini sono state concesse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.


di Angy Trix
redazione@viverepuglia.it





Questo è un articolo pubblicato il 27-09-2020 alle 15:35 sul giornale del 28 settembre 2020 - 194 letture

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