Strage di Corinaldo: gli arrestati, "Facciamo i soldi...facciamo qualche serata così"

3' di lettura 05/08/2019 - Sono sei i ragazzi tra i 19 e i 22 anni arrestati per la tragedia della Lanterna Azzurra in cui hanno perso la vita 5 giovani e una mamma.

Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Ancona sotto la direzione della locale Procura della Repubblica e coordinata dal Procuratore della Repubblica Monica Garulli e dai Sostituti Procuratori Paolo Gubinelli e Valentina Bavai Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona hanno fatto emegere le attività illecite della banda.

I giovani da qualche tempo mettevano a segno colpi a danni di loro coetanei all'interno dei locali di tutta Italia. Il gruppo ricorreva all’uso dello spray al peperoncino sia per evitare di essere scoperto sia per strappare le collane con maggiore facilità. Dopo essere venuti a conoscenza della concerto di Sfera Ebbasta alla Lanterna Azzurra di Corinaldo hanno deciso di partecipare per mettere a segno furti: di bracciali, collanine, orologi.

I 6 giovani, Ugo Di Puorto, Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Badr Amouiyah e Sohuibab Haddada si sono divisi in due gruppi per poter agire. Sarebbe stato Di Puorto a perdere la bomboletta spray nella concitazione, è questo l'elemento che ha permesso agli inquirenti di risalire al suo DNA e alla gang.

Nei giorni successivi alla notte del concerto, gli arrestati parlano tra di quanto accaduto: "Siamo andati a una festa fra e son morte 6 persone... E noi potevamo restare lì, o io o (…) o ... Vecchio, spray, iniziava a tossire fra, la gente che urlava, la gente che iniziava a cadere, io ho saltato tre persone fra, ho passato certe cose fra…".Ma l'accaduto non ha modificato il loro modo di agire, tanto che nei mesi seguenti hanno continuato a mettere a segno i loro colpi: "Eh… era quel periodo lì … queste le usavamo sempre. Era il periodo che…Gaaasss…Era il periodo che…gas, gas, gas… andavamo avanti a sgasare. Io le facevo… per riuscire anche a non pagare fra, lo usavamo anche per non pagare. Mamma mia fra ci aveva preso la mano!”…ti ricordi a Firenze, in Toscana, entravi...eri il maestro dello spray".

E il modo in cui si salutavano con dei "Uè assassino", "Ciao assassino di merda". Un gruppo che operava senza scrupoli, con l'unico scopo di fare soldi, a danno dei coetanei: "Fra’ ci piacciono i soldi...a me piacciono i soldi", "Facciamo i soldi c@@@...facciamo qualche serata così, minchia nasi rotti... bum!".

E proprio la sera della tragedia i ragazzi hanno incontrato Sfera Ebbasta all'autogrill e dalle intercettazioni emerge l'idea di derubare anche il cantante: "Se non era stato per i morti te lo giuro ... lì, gliela faceva" e ancora "la collana quella con la chitarra fra... li se non era stato per i morti te lo giuro... lì gliela faceva, lo guardava in un modo...".


L'aver continuato ad agire come se la tragedia non fosse successa ha fatto sì che si che gli arresti avvenissero in modo tempestivo come ha sottolineato il procuratore Garulli per "scongiurare" altre tragedie come quelle di Corinaldo.

Nella foto, da sinistra, tre degli arrestati: Raffaele Mormone, Andrea Cavallari e Ugo Di Puorto






Questo è un articolo pubblicato il 05-08-2019 alle 10:52 sul giornale del 06 agosto 2019 - 772 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vivere senigallia, redazione, Sara Santini, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a0pr