Scoperta evasione milionaria nel settore turistico ricettivo, denunce a La Spezia

2' di lettura 05/07/2019 - Il Gruppo della Guardia di Finanza di La Spezia ha avviato, a livello provinciale, una specifica attività di analisi dell’articolato settore della ricettività turistica, che oggi conta le diverse forme previste dalla legislazione regionale (B&B, affittacamere, appartamenti ammobiliati ad uso turistico, locazioni brevi ecc).

Partendo dall’analisi di alcuni fra i numerosissimi siti Internet e piattaforme social finalizzate alla pubblicità, prenotazione e pagamento dei soggiorni, il team di finanzieri incaricato ha stilato una prima lista di centinaia di soggetti – tra affittacamere, b&b, case vacanze - ubicati nei comuni delle 5 Terre, La Spezia ed a Lerici – ritenuti fiscalmente a “rischio”. Sono stati poi incrociati dati e segnalazioni, senza trascurare le più precise recensioni dei clienti, perlopiù stranieri, che descrivevano camere con vista “da sogno” e servizi particolarmente accurati.

Sono 24 gli operatori turistici nei cui confronti il controllo è stato avviato e già concluso nei primi 6 mesi del 2019: oltre l’80% di questi aveva dichiarato agli Enti territoriali competenti di disporre di un numero di camere e/o posti letto inferiore a quelli effettivamente riscontrati all’atto delle ispezioni.

In termini di evasione fiscale, si tratta di oltre 1 milione di euro di ricavi non dichiarati per gli anni 2016 e 2017, cui corrisponde anche un debito di I.V.A. per oltre 140.000 Euro.

Tra i casi più eclatanti si annovera: un b&b a Vernazza che aveva dichiarato 17 posti letto invece dei 26 accertati dai militari delle Fiamme Gialle, evitando così di annotare ricavi per quasi 180.000 €uro; un affittacamere ubicato nel centro di La Spezia che, oltre a non aver dichiarato ricavi per oltre 100.000 euro, aveva anche “dimenticato” di versare la tassa di soggiorno, puntualmente riscossa dai propri clienti: il titolare è stato perciò anche segnalato alla Procura della Repubblica di La Spezia per il reato di peculato; un contribuente di Framura che fraudolentemente faceva figurare il proprio b&b come un’ “associazione culturale”, occultando cosi al Fisco la totalità dei ricavi conseguiti, pari a circa 100.000 euro.

11 attività hanno anche omesso il pagamento del “Canone Speciale Rai” dovuto per la presenza di impianti televisivi nelle camere date in locazione.

L’operazione prosegue con I’ulteriore mappatura e controllo dei soggetti che possono rivelare indizi di inadempienza agli obblighi fiscali, anche al fine di favorire la spontanea emersione di coloro che ancora si presentano come evasori “totali” o “paratotali”.






Questo è un articolo pubblicato il 05-07-2019 alle 12:05 sul giornale del 06 luglio 2019 - 747 letture

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