Regno Unito: caso Skripal, identificati due russi sospettati per l'avvelenamento

05/09/2018 - La polizia inglese ha detto di aver identificato due cittadini russi, Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, come sospettati per l'avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia, avvenuto lo scorso marzo a Salisbury, nel sud del Regno Unito.

Scotland Yard e la procura hanno detto di aver raccolto prove sufficienti per accusare i due di tentato omicidio. La polizia ha anche detto che molto probabilmente si tratta di nomi falsi. Secondo gli investigatori i sospettati hanno pernottato in un hotel a est di Londra dove sono state ritrovate tracce di Novichok, l'agente nervino usato per l'avvelenamento.

Nei confronti dei due è stato emesso un mandato di cattura europeo ma non è stata chiesta l'estradizione perchè la Russia non la consente. Il ministero degli Esteri russo ha detto che le foto e i nomi dei due sospettati "non significano nulla per Mosca".

L'ex spia russa Sergej Skripal, 66 anni, e la figlia Yulia, 33, sono stati trovati svenuti lo scorso 4 marzo in un parco di Salisbury, dove vivono da alcuni anni. Gli accertamenti svolti hanno stabilito che i due sono stati avvelenati con un agente nervino. Dopo settimane in ospedale, sono entrambi stati dimessi. Altre due persone sono entrate in contatto con la sostanza usata, una delle quali è morta.

Fin da subito il governo britannico ha accusato del tentato omicidio la Russia, che ha però sempre negato. Il caso ha causato una grave crisi diplomatica tra i due paesi, culminata con l'espulsione di decine di funzionari russi dal Regno Unito e da altri paesi dell'Unione Europea e della NATO e una analoga risposta da parte della Russia.





Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2018 alle 16:13 sul giornale del 06 settembre 2018 - 420 letture

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