Gleen Cooper: "Cal Donovan e Papa Celestino torneranno presto"

21/06/2018 - L'autore di best seller statunitense Glenn Cooper ha visitato giovedì pomeriggio la mostra del Correggio e gli stucchi del Brandani a Palazzetto Baviera. E a quanto pare ne è rimasto decisamente colpito tanto che ha promesso che sia la città di Senigallia che la storia del quadro che Correggio appariranno in uno dei suoi prossimi libri.

Ospite di Fabrizio Marcantoni e della libreria Ubik Glenn Cooper ha visitato il centro di Senigallia da turista. A palazzetto Baviera ha concesso una breve intervista a Vivere Senigallia. L'autore che viene sempre ritratto nelle controcopertine dei suoi libri con un'espressione truce, ci ha invece accolto con un caloroso sorriso.

Vivere Senigallia: La figura di Papa Celestino sembra essere ispirata a Papa Francesco e sembra anche che lei abbia molta stima del Pontefice. È così?
Glenn Cooper: Direi di si, c'è molto in questo Papa che mi piace. Le mie idee politiche sono abbastanza di sinistra e quindi lui è molto compatibile con quello che io penso. Il papa del mio libro è più progressista di quello vero. E questo suscitaa molte reazioni da parte della destra.

VS: Lei pensa davvero che la Chiesa debba rinuciare oltre che al suo potere temporale e alla sua ricchezza anche al suo patrimonio culturale per aiutare i bisognosi?
Glenn Cooper: Questo è stato proprio il tema del mio penultimo libro "Il Debito" dove per realizzare una visione di Celestino che voleva una Chiesa più fondata sull'aiuto nei confronti dei poveri si adotta la misura estrema di vendere una buona parte del patrimonio del Vaticano. Potrebbe questo accadere nel papato reale? Forse è difficile. Ed è una questione morale importante quella di scegliere tra una vita umana ed un dipinto.

VS: Non sono così somiglianti come Papa Celestino e Papa Francesco ma c'è una certa somiglianza anche tra il tuo presidente degli Stati Uniti e Donald Tramp. E sembra proprio che non ti stia simpatico. È così?
Glenn Cooper: Hai avuto l'impressione corretta. È la persona che mi piace di meno. Stiamo vivendo un disastro negli Stati Uniti.

VS: In molti dei tuoi libri c'è un elemento sovrannaturale che viene analizzato anche nei dettagli, i lettori alla fine lo conoscomo molto bene ma non sanno il perché. Ma negli ultimi due libri sembra che tu abbia cambiato un po' stile.
Glenn Cooper: Aspetta di vedere il libro su cui sto lavorando adesso. Torna il sovrannaturale.

VS: Dimmi qualcosa di più.
Glenn Cooper: No, devi aspettare.

VS: Prima mentre guardavamo il dipinto di Correggio ho visto qualcosa nei tuoi occhi che mi ha fatto pensare che forse Senigallia potrebbe apparire nei tuoi libri.
Glenn Cooper: Perché no? Probabilmente ci sarà anche il Dipinto di Correggio Sant'Agata.

VS: In Italia ci sono tanti aspiranti scrittori, anche io sono uno di loro. A me come ai lettori piacerebbe avere un consiglio da lei.
Gleen Cooper: Il consiglio che posso dare è quello di continuare a scrivere, continua a scrivere, scrivi tantissimo perché è continuando a scrivere che si migliora. Con questo ultimo libro "I figli di Dio" che è il mio tredicesimo libro direi che la mia scrittura e il mio stile sono migliorati. Sii persistente e se gli amici che leggono le tue cose pensano che siano valide continua a lavorare molto per farti pubblicare.

Al termine dell'intervista Gleen Cooper ha promesso che Cal Donovan e Papa Celestino torneranno presto. Non nel prossimo libro ma in quello successivo.







Questa è un'intervista pubblicata il 21-06-2018 alle 20:08 sul giornale del 22 giugno 2018 - 397 letture

In questo articolo si parla di cultura, michele pinto, intervista

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