Irlanda: vince il sì al referendum per l'aborto. Il premier Varadkar: ''Nuova legge entro l'anno''

27/05/2018 - Il primo ministro irlandese Leo Varadkar ha annunciato che una nuova legge sull'aborto verrà varata entro la fine dell'anno.

L'annuncio è arrivato a poche ore di distanza dalla netta vittoria del Sì nel referendum che si è tenuto venerdì per abrogare la legge costituzionale che proibisce l’interruzione di gravidanza. Secondo i dati definitivi diffusi sabato, il Sì ha ottenuto il 66,4% dei voti. L’affluenza è stata del 64%.

Nella cattolica Irlanda l'aborto è vietato da un articolo della Costituzione, l'ottavo emendamento, introdotto nel 1983. Migliaia di donne irlandesi vanno ogni anno all'estero, prevalentemente in Inghilterra e Galles, per abortire. Nel 2010 la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva condannato l'Irlanda, chiedendo al paese di modificare la legge in modo da garantire la salute della donna. Nel 2013 il parlamento aveva così approvato una legge, dall'applicazione molto limitata, che consente l'aborto in caso di grave rischio per la salute della donna in gravidanza.

Con la vittoria del Sì al referendum, l'Irlanda potrà ora avere una legge che conceda alle donne il diritto di abortire. Commentando il risultato di venerdì, il premier Varadkar - di centrodestra, che aveva fatto campagna elettorale per il Sì - ha detto che "è stato il culmine di una rivoluzione tranquilla, che si è sviluppata in Irlanda negli ultimi 20 anni".

Con il cambiamento irlandese, Malta è ora l'unico paese dell'Unione Europea in cui l'aborto è completamente vietato. In Polonia l'interruzione di gravidanza è consentita solo in tre casi: stupro, pericolo di vita per la donna e grave malformazione del feto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2018 alle 17:27 sul giornale del 28 maggio 2018 - 567 letture

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