L'ambasciatore del Senegal sul caso Fatima: "Nessun razzismo, solo un malinteso"

08/05/2018 - L'ambasciatore del Senegal in Italia arriva a Senigallia dopo il caso del presunto atto di razzismo all'Opera Pia e ribadisce la stima e lo spirito di fratellanza con la comunità senigalliese. Un incontro, quello tra l'ambasciatore Seynabou Badiane e il sindaco Maurizio Mangialardi conclusosi con una stretta di mano e la convinzione che "ci sia stato solo un equivoco e nessun atto di razzismo".

Il caso di Fatima Sy, la 40enne senegalese che ha riferito di non essere stata assunta per un lavoro a tempo determinato all'Opera Pia a causa del colore della pelle, ha attirato l'attenzione anche dell'ambasciatore del Senegal che martedì mattina è arrivato a Senigallia per una visita "informale". Il diplomatico, che si è schierato al fianco della "città di Senigallia, da sempre amica della comunità senegalese”, è stato ricevuto in Comune dal sindaco Maurizio Mangialardi. All'incontro ha preso parte anche una delegazione dell'associazione senegalese e della consulta degli immigrati.

“L'amicizia tra Senigallia e la comunità senegalese è un rapporto fatto di persone che rispettano le regole, che si integrano e arricchiscono con la loro presenza tutta la comunità, aiutando anche gli altri nell'integrazione -ha affermato il sindaco Mangialardi -quello che è accaduto è un grande equivoco e non può assolutamente intaccare i nostri rapporti, anzi. Un episodio solo rafforza la disponibilità di questa città a costruire un percorso di pace. Siamo tutti assolutamente concordi nel dire che il fatto accaduto all'Opera Pia, sia per le modalità che per il linguaggio usato, nulla ha a che fare con razzismo”.

“L'Italia oggi è un paese che integra, assiste e accoglie l’immigrazione e a Senigallia la comunità senegalese è bene integrata -ha aggiunto l'ambasciatore Badiane-. Oggi ribadiamo il messaggio di amicizia e gratitudine nei confronti dell'Italia e di questa città e confermo il messaggio che riferirò al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ossia che Senigallia è una città di pace, che favorisce la tolleranza e il rispetto dell'altro e non è razzista”.

Il sindaco e l'ambasciatore del Senegal si sono stretti la mano convenendo che per loro “l'episodio è chiuso”. Dello stesso avviso anche la comunità senegalese, presente ieri con alcuni rappresentanti. La pensa diversamente Fatima che, presente ad una parte dell'incontro, dopo la partenza dell'ambasciatore ha ribadito “che andrà avanti nella sua battaglia anche da sola”.

A difendere l'Opera Pia e il presidente Mario Vichi è anche la Consulta degli Immigranti che si dice dispiaciuta per “l'immagina distorta data della struttura che è un esempio virtuoso di inclusione sociale così come Vichi promotore della Festa dei Popoli”.







Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2018 alle 21:40 sul giornale del 09 maggio 2018 - 806 letture

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