Maxi operazione contro la 'ndrangheta, tre sindaci tra i 169 arrestati

carabinieri arresto 09/01/2018 - Sono 169 le persone arrestate martedì mattina tra Italia e Germania nell'ambito di una maxioperazione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contro uno dei principali clan criminali calabresi.

Colpito dall'inchiesta, condotta dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Crotone e coordinata dal procuratore capo Nicola Gratteri, il clan Farao-Marincola di Cirò Marina (Crotone), che nel corso degli anni aveva creato una estesa rete criminale in tutto il crotonese, con importanti ramificazioni nel Centro e Nord Italia e in Germania. Oltre che in Calabra, sono stati eseguiti arresti anche in Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Veneto e nei lander tedeschi del Baden-Wurttemberg, Renania Settentrionale-Vestfalia e Sassonia. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati beni riconducibili agli uomini del clan per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro.

Tra le persone arrestate ci sono anche diversi amministratori locali di alcuni comuni del crotonese. Tra loro spicca il nome di Nicodemo Parrilla, sindaco di Cirò Marina e presidente della Provincia di Crotone, accusato di associazione mafiosa. Secondo la Dda di Catanzaro Parrilla, eletto lo scorso anno con una lista civica, avrebbe sempre usato gli incarichi elettivi per curare gli interessi del clan.

Coinvolti nell'inchiesta anche il vicesindaco di Cirò Marina Giuseppe Berardi, il presidente del consiglio comunale Giancarlo Fuscaldo e il predecessore di Parrilla, Roberto Siciliani. In manette sono finiti anche altri due sindaci della zona: Michele Laurenzano, primo cittadino di Strongoli, il sindaco di Mandatoriccio Angelo Donnici e il suo vice Filippo Mazza.





Questo è un articolo pubblicato il 09-01-2018 alle 18:30 sul giornale del 10 gennaio 2018 - 994 letture

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