Filippine: presidente Duerte, 'Onu inutile' e minaccia di lasciare le Nazioni Unite

Rodrigo Duterte 22/08/2016 - Si è insediato il 30 giugno scorso il presidente filippino Rodrigo Duterte dopo aver vinto le elezioni presidenziali del 10 maggio 2016 con un ampio margine.

La sua politica particolarmente rigida nell’ambito dell’ordine pubblico e la tolleranza zero nei confronti della criminalità gli sono valsi un triste primato: in meno di due mesi sono state giustiziate quasi 1800 persone. Il dato è stato reso noto dal capo della polizia del Paese, Ronald Dela Rosa.

Di fronte a questa preoccupante situazione pochi giorni fa, la Commissione diritti umani dell’Onu, ha invitato Duterte a porre fine agli omicidi extragiudiziali, perpetrati in particolar modo all’interno della sua politica di lotta contro il narcotraffico.

La risposta non si è fatta attendere. Nel corso di una conferenza stampa, “il Castigatore”, appellativo conquistato dal presidente per il suo modo di fare politica, ha minacciato di far uscire il Paese dall’Onu, che ha definito una istituzione “stupida” e “inutile”


di Sara Santini
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Questo è un articolo pubblicato il 22-08-2016 alle 17:33 sul giornale del 23 agosto 2016 - 1764 letture

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