Naufragio nel Canale di Sicilia: 10 migranti morti, 107 soccorsi

barcone 30/06/2016 - Nuovo naufragio nel Canale di Sicilia: almeno dieci persone, tutte donne, sono morte dopo che il gommone sul quale viaggiavano è affondato a circa 32 chilometri al largo della Libia.

La guardia costiera italiana ha tratto in salvo 107 migranti e recuperato i corpi delle dieci vittime. Sono ancora in corso le operazioni per la ricerca di eventuali dispersi.

L'ennesima tragedia è avvenuta nello stesso giorno in cui è arrivato al porto di Augusta, in provincia di Siracusa, il relitto del peschereccio affondato il 18 aprile 2015. In quel naufragio, considerato il più grave degli ultimi anni nel Mediterraneo, morirono oltre 700 persone.

La carcassa del barcone è stata recuperata dal fondale, a circa 370 metri di profondità, dal modulo di recupero della nave Ievoli Ivory, caricata su una chatta e trasportata al porto di Augusta. A bordo dell'imbarcazione ci sono ancora diverse centinaia di cadaveri. In seguito il relitto verrà spostato all'interno di una tensostruttura refrigerata per permettere il recupero delle salme.





Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2016 alle 15:46 sul giornale del 01 luglio 2016 - 1454 letture

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