Maria Caterina Dei la donna del vino dal festival del cinema francese al festival internazionale di Merano

08/11/2012 - La giovane manager toscana si sta affermando come una delle poche donne italiane protagoniste nel settore del vino. Oggi è ai primi posti nelle esportazioni e nel gradimento del pubblico mondiale. Stiamo parlando di Maria Caterina Dei, titolare delle Cantine Dei, che dalle colline di Montepulciano esporta il suo vino in tutto il mondo.

"Bisogna essere aperti ai nuovi mercati -esordisce la Dei- certamente occorre tenere alta la qualita del vino e l’italianità puntando sulla personalità del vino, che è unica rispetto ai luoghi, alle denominazione ed ai vitigni autoctoni. L’ Italia è uno scrigno che contiene perle preziose, costituite dalle singole e pregiatissime zone del vino di cui Montepulciano, con i suo vino nobile, è tra le più antiche”.

Qual è la vostra quota di mercato all’estero?
"E sempre stata più del 50% della nostra produzione, oggi si attesta al 70%. Negli anni si sono ampliate le zone in cui siamo già presenti da decenni come gli Stati Uniti e tutto il nord Europa (la Russia in particolare) e tutta l’Asia con in testa Cina e Giappone. Il vero problema in questi casi è riuscire, da una parte a contenere i costi e le spese che sono tantissime, dall’altra mantenere un livello di qualità superiore coniugando il tutto con un prezzo appetibile".

Quali sono le criticità al momento?
"Noi siamo stati penalizzati dal controllo dell’alcol sulle strade che ha penalizzato un po' tutto il mondo della ristorazione. La normativa molto più severa psicologicamente hanno creato un blocco nei consumatori
.
Per noi la giusta politica deve essere attenta alla salute dei cittadini ma non deve demonizzare il vino che, fin dall’epoca dei romani, è stato l’elemento primario di vita nelle società sviluppate. L’Italia è al primo posto in molti paesi europei per l’apprezzamento del vino, in particolare il rosso italiano è al primo posto nei consumi degli scandinavi".

Perchè la sua presenza al festival internazionale del cinema francese?
"France Odeon è stata un'esperienza speciale. Ha riconfermato che il vino è sinergico a situazioni di cultura nell’accezione più ampia e che si sposa benissimo in tutte le situazioni. Per esempio nelle varie cena di gala svoltesi nei luoghi culto della cucina fiorentina attori e registi hanno gradito il nostro vino".

Dopo il successo ottenuto ad Olso e l’eperienza come sponsor del festival di Firenze, adesso c'è Merano...
"Merano è la più importante manifestazione dopo il Vinitaly. E' molto selettiva e noi siamo stati sempre invitati, inoltre mi hanno comunicato che riceverò il premio ”La Corona” istituito dalla
guida Vini Buoni d’Italia e andrà in particolare al mio nobile riserva Bossona 2008. Questo naturalmente mi riempie di orgoglio".








Questa è un'intervista pubblicata il 08-11-2012 alle 21:49 sul giornale del 09 novembre 2012 - 5728 letture

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