Omicidio Sanaa: padre condannato all’ergastolo

sanaa 1' di lettura 14/06/2010 -

 

E' stato condannato all'ergastolo il padre di Sanaa Dafani, El Katawi, il cuoco marocchino che il 15 settembre scorso ha ucciso la figlia di 18 anni, ad Azzano Decimo (Pordenone), perché non condivideva la relazione della figlia con un ragazzo italiano. 



L'immigrato marocchino era accusato di omicidio volontario aggravato da vincoli di parentela e di lesioni gravi ai danni del fidanzato di Sanaa, Massimo de Biasio, di 32 anni.

Il processo si è svolto lunedì davanti al gup di Pordenone con rito abbreviato. La difesa del padre, rappresentata dall'avvocato Marco Borella con il collega Leone Bellio, preannuncia che la difesa farà appello contro la sentenza.

"L’ergastolo non è sufficiente": sono le prime parole di Massimo De Biasio, fidanzato di Sanaa Dafani, dopo la sentenza del Gup di Pordenone che ha condannato il padre della giovane.






Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2010 alle 18:58 sul giornale del 15 giugno 2010 - 930 letture

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