Yes, we can

obama disegnato 06/11/2008 - Semplicità, spontaneità, speranza. Sono queste le tre \"S\" che hanno reso vincente la campagna di comunicazione del 44esimo presidente degli Stati Uniti.

Obama è indubbiamente un uomo che piace alle donne, e si potrà essere o meno d\'accordo sul suo programma politico, quel che è certo, è lo stile vincente della sua comunicazione politica. Con lui fascino e carisma, si sono mescolati in modo imprescindibile a programmi e progetti, e senza soffermarsi in un\'analisi socio-politologica, semplicemente che ha saputo regalare, con la sua ottima arte oratoria (fatta di parole scandite e un tono di voce pieno e pastoso) speranza ai suoi concittadini.


Promettere il cambiamento, che tutto sarà possibile e diverso, che il \"new deal\" partirà dal fare squadra tutti insieme, è stata una mossa vincente. Nel momento in cui tutte le certezze sembrano crollare ed i grandi giganti finanziari \"scricchiolano\", il ripiegamento sul privato è una mossa comune di difesa. Lui ha saputo interpretare la voglia di riscatto dell\'americano medio e l\'ha fatta propria, coniugandola in una gigantesca spinta dal basso.


\"Siamo un\'unica nazione\", ha detto ai suoi concittadini. Tutti sulla stessa barca, tutti impegnati nella grande sfida di creare l\'America di domani. A livello di immaginario collettivo, la vittoria di Obama ha un impatto fortissimo. Il black power alla Casa Bianca è stato auspicato per anni, ma è un duro colpo all\'immagine dello status quo dei wasp (white anglo saxon, protestant), i colletti bianchi della classe dirigente.





Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 novembre 2008 - 3822 letture

In questo articolo si parla di attualità, monia orazi