Istat: in deciso calo le vendite al dettaglio di beni non alimentari. Lievita l'e-commerce

2' di lettura 12/01/2021 - L'Istat informa che, su base tendenziale in riferimento a novembre, si è stimata una diminuzione delle vendite al dettaglio dell'8,1% in valore, e dell'8,4% in volume.

Influiscono le vendite dei beni non alimentari, in netto calo (-15,1% in valore e in volume); nel contempo, le vendite dei beni alimentari sono in aumento (+2,2% in valore e +0,7% in volume).

A novembre 2020, per le vendite al dettaglio, i calcoli parlano di un calo rispetto a ottobre 2020 del 6,9% in valore e del 7,4% in volume. In crescita le vendite dei beni alimentari (+1,0% in valore e in volume). Male le vendite dei beni non alimentari (che diminuiscono sia in valore sia in volume rispettivamente del 13,2% e del 13,5%). L'Istat fa presente che nel mese di novembre la diminuzione delle vendite al dettaglio sia rispetto al mese precedente sia su base annua, "è determinato dal comparto dei beni non alimentari, settore fortemente colpito dall'applicazione delle nuove misure di chiusura legate all'emergenza sanitaria". Nel trimestre settembre-novembre 2020, le vendite al dettaglio registrano un aumento dello 0,5% in valore e dell'1,5% in volume. Crescono le vendite dei beni alimentari (+2,0% in valore e in volume) mentre quelle dei beni non alimentari calano in valore (-0,6%) e aumentano in volume (+1,1%).

Per quanto concerne i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per quasi tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di: Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia (+28,7%) e Utensileria per la casa e ferramenta (+2,0%). Le flessioni più marcate si evidenziano invece, per: Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-45,8%), abbigliamento e pellicceria (-37,7%).

Rispetto a novembre 2019, segnala l'Istituto, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce sia per la grande distribuzione (-8,3%) sia per le imprese che operano su piccole superfici (-12,5%), precisando che le vendite al di fuori dei negozi calano del 14,3% mentre il commercio elettronico è in forte aumento (+50,2%). Per Carlo Rienzi del Codacons, i dati Istat sulle vendite di novembre attestano inequivocabilmente lo strapotere dell'e-commerce e le modifiche prodotte dal Covid alle abitudini di acquisto dei cittadini: "Si tratta di una vera e propria Caporetto per i negozi tradizionali e di questo passo, se non si arriverà a riaperture complete del commercio sul territorio, migliaia di piccoli esercizi saranno costretti a chiudere i battenti nei prossimi mesi".






Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2021 alle 15:03 sul giornale del 13 gennaio 2021 - 238 letture

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