Senigallia: Liberi come Epicuro. Le Massime Capitali tradotte in occasione del Festival Epicureo

2' di lettura 24/07/2020 - In occasione del secondo Festival Epicureo che è ospitato a Senigallia dal 23 al 25 luglio presso i Giardini della Scuola Pascoli, Giulia Mancinelli, direttrice editoriale di Vivere Senigallia e socia dell'Associazione Il Mondo di Epicuro, ha tradotto le Massime Capitali, opera del filosofo greco in cui è racchiuso il suo pensiero.

Le Massime Capitali sono l’opera in cui Epicuro sintetizzò, in 40 punti, la sua dottrina utilizzando il genere letterario del compendio, che per il filosofo greco diventò importante quando si rese conto che la filosofia doveva essere accessibile e comprensibile a chiunque volesse essere felice, anche a chi distante dal Giardino di Atene.

Sarà possibile leggere la traduzione nel libretto ufficiale del Festival, che è già in distribuzione a Senigallia e che sarà possibile trovare anche durante le tre giornate della manifestazione.

Giulia Mancinelli spiega come "la sua traduzione risulti di facile lettura, come sia semplice, ma allo stesso tempo fedele al testo originale".

"La traduzione delle Massime Capitali è stata un'esperienza molto appassionante, che mi ha fatto mettere in gioco e tornare a studiare il greco antico. Lo scorso anno, quando ho tradotto per il festival la Lettera a Meneceo, mi sono divertita molto e quest'anno ho voluto riprovarci. La traduzione è rilasciata con la licenza Creative Commons in modo che chiunque possa riutilizzarla senza copyright, ma dovrà citarne comunque la fonte -spiega Giulia Mancinelli- L’opera è stata realizzata in due formati: oltre a testo scritto, è stato realizzato anche l'audiobook di cui è possibile scaricare gratuitamente il file in formato .mp3. La realizzazione dell'audiolibro è stata possibile grazie a Catia Urbinelli, che ci ha prestato la sua voce e ha letto le 40 Massime per noi".

Nel libretto ufficiale della prima edizione del Festival Epicureo, che ha portato la tematica "Amicizia, filosofia della vita", è possibile trovare la traduzione dell'opera "Lettera a Meneceo" anche conosciuta come "Lettera sulla Felicità". "In quest'opera il filosofo affronta diverse tematiche tra cui la ricerca della felicità come necessità, la filosofia come strumento per il raggiungimento di essa e la paura della morte" spiega Giulia.

"Di grande importanza per il Festival è stato un messaggio ricevuto da Christos Yapijakis, professore di medicina dell’università di Atene e Takis Panagiotopoulos, specialista in informatica, a nome degli Amici di Filosofia Epicurea "Giardino di Atene" -conclude Giulia- in cui augurano buona fortuna al Festival e ci salutano con queste parole: "L'amicizia danza nel mondo intero e ci invita tutti a rialzarci e salutarla”."

Ascola le Massime Capitali lette da Catia Urbinelli



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Questo è un articolo pubblicato il 24-07-2020 alle 00:01 sul giornale del 25 luglio 2020 - 356 letture

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