Silvia Romano è libera: la cooperante della ong fanese in Italia già da domenica

2' di lettura 09/05/2020 - Una luce in mezzo al tunnel. Un immenso squarcio di sereno in un periodo di fulmini. Silvia Romano è libera. La cooperante italiana rapita il 20 novembre 2018 in Kenya (qui i dettagli) non è più nelle mani dei suoi sequestratori. Ad annunciarlo è stato il premier Giuseppe Conte, che dal suo profilo Twitter ha prontamente ringraziato i servizi di intelligence. Con le parole del primo ministro si conclude un vero e proprio incubo. Perché ora la volontaria di origini milanesi dell’associazione fanese Africa Milele è finalmente in libertà. E domenica alle 14 sarà già in Italia.

Silvia è inevitabilmente provata, ma sta bene. È stata liberata a 30 chilometri da Mogadiscio, in un territorio recentemente disastrato dalle alluvioni. Stando alle parole dell’intelligence, la cooperante si trovava nelle mani di Al Shabaab, gruppo terrorista somalo affiliato ad al Qaeda. C’era finita dopo il sequestro di quasi un anno e mezzo fa, avvenuto nel villaggio di Chacama - distante neanche cento chilometri da Nairobi – in seguito a un’irruzione nell’orfanotrofio in cui stava lavorando da parte di criminali kenyoti armati fino ai denti. Avevano con loro fucili e machete, e si erano portati via Silvia. Che all’epoca aveva 23 anni, e ora ne ha già 25. Nel mezzo, diciassette mesi d’inferno, di angoscia per la sua famiglia, per tutti i suoi cari. E per l’Italia intera.

Dopo i primi arresti, le indagini erano proseguite senza sosta. Nel mentre, le certezze, erano state poche. Ma una cosa sembrava sicura: Silvia era stata trasferita in Somalia poco dopo il rapimento. E – soprattutto – era ancora viva. In altre parole, la fiaccola della speranza non si era mai spenta.

Poi la liberazione, che secondo fonti interne sarebbe stato il frutto di un lungo e complesso lavoro svolto sul campo diretto dal generale Luciano Carta, in sinergia con i servizi turchi e somali. La svolta nella notte tra venerdì e sabato, quando gli uomini dell’Aise sono entrati in azione, hanno messo in salvo la ragazza e l’hanno condotta in un luogo sicuro. Un compound delle forze internazionali. E sarà proprio un volo dell’Aise a riportare a casa la nostra meravigliosa cooperante. Atterrerà domenica a Ciampino, intorno alle 14. Sarà allora che i suoi genitori – ancora legittimamente frastornati - potranno finalmente riabbracciarla.


Nella gallery Silvia Romano e la sua attività di cooperante. Qui la scheda della ragazza.

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Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2020 alle 20:30 sul giornale del 11 maggio 2020 - 251 letture

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