Mazara del Vallo, una donna muore dopo 3 giorni di percosse. Fermato il marito

polizia notte 1' di lettura 30/01/2020 - “Mia moglie mi tradiva, però non l’ho uccisa, l’ho solo picchiata lunedì, poi basta”: le parole del marito

È accaduto a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, l’ennesimo femminicidio. Una donna di 52 anni, Rosaria Garofalo è stata picchiata a sangue per giorni, fino a perdere la vita nella casa che condivideva con il marito. Proprio nei confronti di quest’ultimo, Vincenzo Frasillo, 53 anni, disoccupato e pregiudicato, è stato emesse un provvedimento di fermo per ordine del sostituto procuratore di Marsala Marina Filingeri: l’uomo è accusato di aver ucciso la donna, che più di una volta aveva già denunciato i soprusi da parte dell’uomo che aveva sposato. Il dramma infatti, andava avanti da anni: la vittima aveva denunciato due volte il marito, per poi finire per qualche tempo ospite in una comunità per donne in condizioni di disagio. Lo scorso ottobre, Rosaria aveva esposto una nuova denuncia, ma poi ci aveva ripensato, ritirandola e assicurando che non sarebbe più tornata a vivere con il marito.

Purtroppo per lei però, non è stato così: nella serata del 29 gennaio, intorno all’ora di cena, Frasillo ha chiamato il 118 dicendo che la moglie era morta a causa di un malore. I soccorsi, una volta giunti sul posto, hanno trovato il corpo della donna pieno di lividi e di percosse evidenti e hanno allertato subito la polizia. L’uomo è stato così accompagnato in commissariato, interrogato e nella notte è scattato il fermo nei suoi confronti.

Il capo della squadra mobile di Trapani, Fabrizio Mustaro, ha riferito: “Mai vista una cosa simile in tanti anni di indagini”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2020 alle 22:45 sul giornale del 31 gennaio 2020 - 764 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Maria Luigia Lapenna

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