Caso Regeni, via libera dalla Camera alla commissione d'inchiesta

Giulio Regeni 1' di lettura 30/04/2019 - Martedì 30 aprile la Camera ha approvato l'istituzione di una commissione di inchiesta parlamentare sulla morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano scomparso in Egitto il 25 gennaio 2016 e ucciso in circostanze poco chiare.

A favore della proposta, presentata da Liberi e Uguali, hanno votato tutti i gruppi tranne Forza Italia che si è astenuta, dopo la bocciatura di un proprio emendamento. I sì sono stati 379, gli astenuti 54.

Il voto era stato preceduto dalle polemiche sulla scarsa presenza dei parlamentari in Aula: lunedì, all'avvio della discussione, erano presenti solo 19 deputati. Sabato durante la visita in Cina il premier Conte aveva incontrato il presidente egiziano al-Sisi e si era detto "insodisfatto" per la mancanza di risultati nelle indagini sull'omicidio di Regeni.

La Commissione d'inchiesta monocamerale, composta da 20 deputati, avrà il compito di “raccogliere tutti gli elementi utili per l’identificazione dei responsabili della morte di Giulio Regeni nonché delle circostanze del suo assassinio”. Avrà gli stessi poteri della magistratura e dovrà concludere la propria inchiesta entro 12 mesi con una relazione finale.






Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2019 alle 18:10 sul giornale del 02 maggio 2019 - 331 letture

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