Disastro aereo in Etiopia, diversi paesi hanno deciso di tenere a terra i Boeing 737

11/03/2019 - In seguito allo schianto del volo 302 dell’Ethiopian Airlines precipitato domenica in Etiopia poco dopo il decollo da Addis Abeba, diversi paesi hanno deciso di sospendere l'utilizzo dei Boeing 737 Max 8.

La decisione riguarda le compagnie aeree di Etiopia, Cina, Indonesia, Malesia, Singapore, Mongolia, Isole Cayman, Australia e Regno Unito. Si tratta di provvedimenti precauzionali e temporanei, in attesa dell'esito delle inchieste e di chiarimenti con la Boeing e l'autorità federale per l'aviazione civile degli Stati Uniti.

Ci sarebbero dubbi sull'affidabilità del Boeing 737 Max 8, nuovo modello di aereo realizzato dalla statunitense Boeing e in circolazione da un paio di anni. L'incidente di domenica del volo 302, nel quale sono morte 157 persone, è infatti il secondo in pochi mesi che coinvolge lo stesso modello di aereo. Lo scorso 29 ottobre un altro Boeing 737 Max 8 della compagnia Lion Air era precipitato poco dopo il decollo a Giacarta, in Indonesia, provocando la morte di 189 persone.

Le cause dei due due incidenti sono ancora ignote, anche se sembrano avere alcuni punti in comune. L'inchiesta indonesiana sullo schianto è ancora in corso, quella etiope è appena iniziata. Lunedì è stata ritrovata, parzialmente danneggiata, una delle due scatole nere dell'aereo.

In Italia il Boeing 737 Max 8 viene impiegato dalla compagnia aerea Air Italy (l'ex Meridiana), che ne ha tre nella propria flotta.






Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2019 alle 19:03 sul giornale del 12 marzo 2019 - 899 letture

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