Stati Uniti: si dimette anche il segretario alla difesa Mattis

1' di lettura 21/12/2018 - Nuova defezione nell'amministrazione Trump: il segretario alla Difesa Jim Mattis ha presentato le sue dimissioni il giorno dopo la decisione del presidente statunitense di ritirare le truppe dalla Siria.

Mattis, 68enne ex generale della Marina, ha spiegato di non essere in sintonia con le scelte del presidente. Oltre che sulla questione siriana, già in passato si era trovato in disaccordo con Trump su altri temi di politica estera e militare, come i rapporti con la NATO e la Russia.

Poche ore dopo le dimissioni del ministro della Difesa, diversi quotidiani statunitensi hanno riportato che Trump avrebbe in programma di ridurre a breve, di circa la metà, la presenza dei militari americani in Afghanistan. Nel paese mediorientale, dove i talebani sono più attivi che mai, sono attualmente presenti 14mila soldati statunitensi, oltre a circa 6mila della NATO.

Mattis è l'ultimo di una lunga lista di membri dell'amministrazione Trump che si sono dimessi o che sono stati allontanati. Solo negli ultimi mesi hanno detto addio il ministro degli interni Ryan Zinke, il capo di gabinetto John Kelly, il ministro della giustizia Jeff Sessions e l'ambasciatrice alle Nazioni Unite Nikki Haley. Prima di loro avevano lasciato il segretario di Stato Rex Tillerson, il ministro dell'ambiente Scott Pruitt e il consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster.






Questo è un articolo pubblicato il 21-12-2018 alle 18:17 sul giornale del 22 dicembre 2018 - 468 letture

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