Caso Cucchi: uno dei carabinieri a processo ha ammesso il pestaggio

stefano cucchi 11/10/2018 - Svolta nel processo sulla morte di Stefano Cucchi, il 31enne romano morto nel 2009 in ospedale alcuni giorni dopo l'arresto per spaccio di droga: uno dei carabinieri imputati ha ammesso il pestaggio e ha accusato altri due militari.

Lo ha detto il pubblico ministero Giovanni Musarò durante l'udienza di giovedì: nel corso degli interrogatori resi al pm lo scorso luglio il carabiniere Francesco Tedesco ha ricostruito i fatti di quella notte e chiamato in causa tutti gli altri militari a processo con lui.

Ha ammesso di aver assistito al pestaggio che si pensa abbia provocato la morte di Cucchi e ha detto che i responsabili furono i suoi colleghi Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo. Tedesco ha raccontato anche di aver scritto quella notte una nota di servizio in cui parlava del pestaggio, da lui inviata alla stazione Appia. Il documento però non è stato trovato.

Stefano Cucchi fu arrestato il 16 ottobre 2009 per spaccio di droga; il 22 ottobre fu trovato morto in una stanza del reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini di Roma dove era ricoverato da quattro giorni.

Nel processo bis per la sua morte sono imputati cinque carabinieri: Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di omicidio preterintenzionale e abuso di autorità, Roberto Mandolini, accusato di calunnia e falso, e Vincenzo Nicolardi, calunnia.





Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2018 alle 16:28 sul giornale del 12 ottobre 2018 - 1133 letture

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