Carrara, un operaio di 37 anni muore travolto da un blocco di marmo

11/07/2018 - La disgrazia è avvenuta nel deposito Fc Autogru: Luca Savio, operaio trentasettenne, è morto a causa di un arresto cardiaco, dopo essere stato schiacciato da un blocco di marmo. L’uomo, che aveva un contratto di soli 6 giorni, lascia una moglie e una bambina piccola.

Aveva iniziato a lavorare il 9 luglio, Luca Savio, il trentasettenne deceduto a causa di un arresto cardiaco, scatenato dai gravissimi traumi riportati in seguito all’incidente. Secondo una prima ricostruzione, un grosso blocco di marmo, già posizionato e scaricato a Marina di Carrara, lo ha travolto, provocandogli delle lesioni tali per cui non è riuscito a riprendere conoscenza. I soccorritori hanno tentato, invano, di rianimarlo per oltre mezz’ora, ma per il povero operaio non c’è stato nulla da fare.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche carabinieri, vigili del fuoco e tecnici della Asl. Attualmente l’area è stata messa sotto sequestro e si sta lavorando per capire le dinamiche.

Non sono mancati nemmeno i rappresentanti sindacali, i quali, in segno di rispetto, sono rimasti fuori dai cancelli. Alcuni cavatori, dopo aver appreso la triste notizia della morte del loro collega, hanno abbandonato il luogo di lavoro, in segno di protesta. Coloro invece rimasti, hanno donato il corrispettivo della loro giornata alla famiglia della vittima.

Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute ha dichiarato: «È davvero doloroso registrare un infortunio mortale in un settore in cui tanto abbiamo fatto per aumentare la sicurezza e accrescere la consapevolezza di lavoratori e datori di lavoro. In tutti questi anni abbiamo messo in campo interventi concreti ma evidentemente tutto questo non è ancora sufficiente. Per migliorare la sicurezza nelle cave e nel settore del marmo è necessaria una stretta collaborazione tra lavoratori e datori di lavoro, una vera alleanza tra tutte le figure dell'impresa. E i controlli devono essere assidui e costanti».

E il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle dice: «Occorrerà fare piena chiarezza sulle cause dell'incidente fatale e rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza in questi luoghi di lavoro particolarmente a rischio. È intollerabile che si continui a morire sul posto di lavoro. Occorre l'impegno di tutte le Istituzioni e di ogni schieramento politico per porre fine a questo tragico bollettino di guerra».





Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2018 alle 17:14 sul giornale del 12 luglio 2018 - 1248 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Maria Luigia Lapenna

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