Volo Malaysia Airlines scomparso, gli esperti: ''fu fatto precipitare dal pilota''

15/05/2018 - La tragedia del volo MH370 della Malaysia Airlines scomparso l'8 marzo 2014 con 239 persone a bordo sarebbe stato un suicidio-omicidio di massa pianificato e portato a termine dal pilota.

Ne è convinto il gruppo di esperti che ha guidato per quasi tre anni le ricerche dell'aereo scomparso, invitato in una trasmissione televisiva australiana, "60 minutes". Secondo gli esperti non si trattò di un incidente o di un attacco terroristico o militare: fu una azione volontaria del capitano Zaharie Amad Shah, 53 anni, che voleva togliersi la vita, come nel caso del volo Germanwings che fu fatto precipitare sulle Alpi francesi nel 2015 dal copilota Andreas Lubitz.

Il Boeing 777 malese, partito da Kuala Lumpur e diretto a Pechino, è precipitato nell'oceano Indiano a ovest dell'Australia, a migliaia di chilometri dalla destinazione prevista. Il relitto dell'aereo e i corpi delle vittime non sono mai stati ritrovati, tranne alcuni oggetti e parti dell'aereo rivenuti su spiagge africane. Le ricerche portate avanti da Malesia, Cina e Australia sono state interrotte nel 2017.

Secondo gli esperti il comandante del volo avrebbe meticolosamente pianificato la sua missione suicida. Avrebbe indossato una maschera dell'ossigeno e depressurizzato l'aereo per rendere incoscenti il resto dell'equipaggio e i passeggeri. Avrebbe quindi spento tutti i sistemi di identificazione e comunicazione e cambiato la rotta.





Questo è un articolo pubblicato il 15-05-2018 alle 18:10 sul giornale del 16 maggio 2018 - 1382 letture

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