Ribaltone in TIM: il fondo Elliott conquista il cda

04/05/2018 - Il fondo statunitense Elliott ha ottenuto la maggioranza nel consiglio di amministrazione di TIM, la principale azienda di telecomunicazioni italiana controllata finora dall’azienda francese Vivendi.

Lo ha deciso l'assemblea dei soci riunita venerdì nella sede della società a Rozzano, in provincia di Milano. La lista presentata dal fondo Elliott, che controlla solo l’8% delle quote dell’azienda, ha ottenuto la maggioranza dei voti con il 49,84%. Vivendi, socio di maggioranza di TIM con una partecipazione del 23,9%, si è fermato al 47,18% dei voti. Astenuti il 2,38%.

Decisiva per la vittoria di Elliott l'alta affluenza all'assemblea, con la partecipazione del 67,15% del capitale. Il fondo statunitense potrà ora esprimere 10 consiglieri su 15, Vivendi gli altri 5. Il nuovo cda si riunirà lunedì a Roma per decidere le cariche sociali. Il nuovo presidente sarà Fulvio Conti, ex ad dell'Enel. L'israeliano Amos Genish rimarrà amministratore delegato.

A favore del fondo Elliott ha votato anche la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) controllata dal governo italiano, che ad aprile aveva acquistato il 5% di TIM. Alla base dell'intervento di CDP ci sarebbe la volontà di creare un unico gestore nazionale della rete telefonica e di fibra ottica fondendo una nuova società quotata in borsa che contenga la rete di TIM con la controllata dal governo Open Fiber.





Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2018 alle 17:52 sul giornale del 05 maggio 2018 - 609 letture

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