Il tagliando antifrode e le altre novità alle elezioni di domenica 4 marzo

elezioni generico 800px 28/02/2018 - Alle elezioni politiche di domenica 4 marzo ci saranno diverse novità nel modo in cui si voterà: si useranno per la prima volta dopo più di dieci anni una nuova legge elettorale e una nuova scheda, si voterà in una giornata soltanto (domenica dalle 7 alle 23) e ci sarà una novità importante nella procedura di voto.

Il tagliando antifrode

La nuova legge ha introdotto infatti il "tagliandino antifrode", un meccanismo che farà sì che non sarà più l’elettore a inserire personalmente la scheda nell’urna. Il sistema serve per verificare che la scheda consegnata dall'elettore al presidente di seggio dopo il voto sia effettivamente quella che gli è stata consegnata, e serve a contrastare il voto di scambio.

Nella scheda elettorale ci sarà una appendice rimovibile con riportato sopra un codice alfanumerico identificativo. Al momento della consegna delle schede all'elettore, il presidente di seggio annoterà su un registro questo codice assieme a quello dell'elettore. Dopo aver votato in cabina, l'elettore consegnerà la scheda chiusa al presidente di seggio, che dovrà controllare che il codice sulla scheda corrisponda a quello annotato sul registro. Quindi staccherà il tagliando e inserirà la scheda nell'urna.

Il nuovo sistema elettorale

La nuova legge elettorale, il cosidetto "Rosatellum" ha introdotto un sistema misto, proporzionale e maggioritario, per eleggere il Parlamento. Un terzo dei seggi di Camera e Senato verràà eletto nei collegi uninominali con il sistema maggioritario, i restanti due terzi con il proporzionale. Con il maggioritario ogni coalizione o partito candida una sola persona nel collegio: chi ottiene più voti viene eletto. Con il proporzionale i seggi per ogni collegio vengono ripartiti in modo proporzionale tra i vari partiti in base ai voti ottenuti.

La scheda elettorale

Nella scheda elettorale saranno presenti una serie di riquadri separati tra loro, corrispondenti a ciascuna coalizione o partito. In ogni area è presente in alto il nome del candidato nel collegio uninominale. Sotto di esso ci sono uno o più riquadri con i simboli dei partiti che sostengono quel candidato, e accanto a ogni simbolo una mini lista (da 2 a 4 nomi). La lista contiene i nomi dei candidati di ciascun partito per la parte proporzionale. Gli elettori non possono scegliere di votare uno di questi candidati: il listino proporzionale è presente solo a titolo informativo.

Come si vota

Si possono fare al massimo due segni sulla scheda, uno per il sistema maggioritario e uno per il proporzionale. Si può barrare il candidato nel collegio uninominale e una delle liste che lo sostengono, indicate nella stessa area. Non è permesso il voto disgiunto: non si può cioè votare per un candidato e per una lista che sostiene un diverso candidato.

Si può inoltre tracciare un solo segno, su un candidato o su una lista. Se si barra solo l'area di un partito, il voto verrà esteso al candidato sostenuto da quella lista nel collegio uninominale. Se si barra solo la casella del candidato uninominale, per quanto riguarda il proporzionale il voto verrà assegnato tra le liste che appoggiano il candidato in base alle preferenze ottenute dalle liste stesse.








Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2018 alle 16:48 sul giornale del 01 marzo 2018 - 1929 letture

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