Chi è Luca Traini, l'autore della folle sparatoria di Macerata

04/02/2018 - Si chiama Luca Traini, ha 28 anni ed è di Tolentino il neofascista che sabato mattina ha seminato il panico a Macerata sparando dall'auto e ferendo sei persone, tutte africane.

Intorno alle 11 di mattina l'uomo ha sparato una trentina di colpi di pistola a bordo della sua Alfa Romeo 147 in diversi punti della città, nella frazione di Sforzacosta e a Pollenza, in luoghi che sapeva essere frequentati da migranti. Accusato di tentata strage aggravata dal razzismo e porto abusivo d’armi, è rinchiuso nel carcere di Montacuto ad Ancona.

Traini è un esponente dell'estrema destra: ha fatto il saluto fascista, con la bandiera tricolore sulle spalle, quando è stato arrestato dai carabinieri sui gradini del monumento ai caduti. Sulla tempia ha tatuato un simbolo usato dalle SS naziste e ripreso poi da Terza posizione, movimento eversivo neofascista fondato negli anni '70 da Roberto Fiore, leader di Forza Nuova.

Nell'abitazione dove abitava assieme alla nonna, gli inquirenti hanno trovato una copia del Mein Kampf di Adolf Hitler e diverse altre pubblicazioni riconducibili al nazifascimo. Simpatizzante di Forza Nuova e Casapound, nel 2017 si era candidato con la Lega Nord alle elezioni comunali di Corridonia, senza prendere nemmeno una preferenza. Francesco Clerico, proprietario di una palestra frequentata da Traini, ha raccontato a Repubblica che da tempo il 28enne faceva il saluto fascista e diceva cose razziste, e per questo era stato allontanato.

Al momento dell'arresto Traini ha ammesso di essere l'autore del ferimento dei sei cittadini stranieri. Le motivazioni dell'attentato non sono ancora state chiarite dagli investigatori, ma tutto lascia pensare a un gesto di matrice razzista, probabilmente scatenato dall'omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne il cui corpo è stato rinvenuto smembrato in due valigie a Pollenza. Per l'omicidio è stato arrestato uno spacciatore nigeriano di 29 anni, Innocent Osheghale.

Nello ore successive all'arresto di Traini, la segretaria provinciale della Lega Letizia Marino aveva detto che il 28enne era innamorato di una ragazza romana tossicodipendente, inducendo molti a pensare che si potesse trattare della Mastropietro. I familiari della 18enne ha subito escluso questa ipotesi, confermata dagli accertamenti svolti dai carabinieri: i due non si conoscevano. Gli inquirenti hanno inoltre escluso legami tra Traini e le persone ferite e tra questi, Oshegale e Mastropietro.

Le sei persone colpite e ferite da Traini sono tutte africane, giovani tra i venti e i trenta anni, provenienti da Nigeria, Mali e Ghana. Cinque sono ricoverati in ospedale tra Macerata e Ancona. Il più grave, un nigeriano di 29 anni colpito al torace, è ricoverato in rianimazione all'ospedale di Macerata, ma non è in pericolo di vita.





Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2018 alle 15:14 sul giornale del 05 febbraio 2018 - 756 letture

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