Il Nobel per la chimica 2017 agli inventori della microscopia crioelettronica

04/10/2017 - Il premio Nobel per la chimica 2017 è stato assegnato a Jacques Dubochet, Joachim Frank e Richard Henderson per aver sviluppato la microscopia crioelettrica, un nuovo modo per visualizzare in alta definizione la struttura delle biomolecole.

Per decenni è stato possibile osservare la struttura delle molecole di base della vita (DNA, RNA e proteine) solo grazie alle tecniche della cristallografia e della spettroscopia con risonanza magnetica, che producevano immagini in 2D a bassissima risoluzione.

Le ricerche di Henderson e Frank, avviate negli anni Settanta, hanno permesso di sviluppare il microscopio elettronico, uno strumento in grado di fornire immagini molto più dettagliate e in tre dimensioni. Gli studi di Dubochet hanno completato l'opera con l'uso dell'acqua vetrificata, che impedisce alla radiazione elettronica del microscopio di danneggiare il campione da osservare.

Dopo anni di ricerche e innovazioni tecnologiche è stato creato nel 2013 il microscopio crioelettronico, in grado di fornire immagini dettagliatissime delle biomolecole. Il suo impiego ha permesso negli ultimi anni notevoli passi in avanti nella ricerca biochimica, in particolare nello studio e sviluppo di nuovi principi attivi e farmaci. In Italia attualmente ne esiste solo uno, all'Università Statale di Milano.

Jacques Dubochet, 77 anni, svizzero, insegna all'università di Losanna; Joachim Frank, nato nel 1940 a Siegen, in Germania, è docente presso la Columbia University di New York; Richard Henderson, scozzese di 72 anni, fa ricerca presso la Cambridge University.





Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2017 alle 17:03 sul giornale del 05 ottobre 2017 - 532 letture

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