Parma: autista aggredito dopo le minacce verso la sua famiglia

31/08/2017 - Nel corso del pomeriggio di lunedì 28 agosto, un autista del servizio trasposto pubblici è stato aggredito da un gruppo di persone straniere nel piazzale dove era posteggiato il mezzo. Il gruppo ha iniziato a minacciare e gridare contro il conducente. La stessa scena però si ripete il giorno seguente, martedì 29 agosto. Dopo l’aggressione ha comunicato tutto l’accaduto in azienda.

Dal video registrato da un passeggero si vede che un collega cerca di riportare la calma. Le persone hanno continuato a minacciare lui e la sua famiglia, ricevendo poi molta solidarietà da tutti i colleghi. La Tep ha comunque iniziato un'indagine interna anche per accertare eventuali responsabilità dello stesso autista. "Stop simbolico alle corse" -"Siamo indignati e condanniamo quest’episodio" commenta Paolo Leporati del sindacato Orsa valuta di proporre, in segno di solidarietà al collega, una sosta simbolica dei mezzi alle fermate per cinque minuti.

"Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, bisogna intervenire perché casi simili non dovranno più ripetere".A difesa del conducente del bus si è immediatamente schierata la segreteria provinciale Filt, il sindacato trasporti Cgil, che esprime "la propria solidarietà al lavoratore coinvolto ed augurare allo stesso una pronta guarigione" ed auspica "che l'azienda, la proprietà e gli organismi preposti diano la doverosa attenzione al tema ed ascoltino anche i consigli di chi sui bus ci lavora, a partire dalla richiesta di collaborazione con le forze dell'ordine presenti sul territorio". Tante le reazioni. Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia attaccano: "A Parma un gruppo di giovani immigrati, presumibilmente africani ha minacciato un autista di autobus colpevole solo di avergli chiesto di spostarsi dalla strada.

“ Comune e Provincia aggiunge- dovrebbero costituirsi parte civile contro questi incivili e chiedere che siano cacciati al più presto nei paesi di origine". Il sindaco Federico Pizzarotti parla di "fatto intollerabile e senza precedenti, non accettabile in una città civile come Parma.L'auspicio è che le forze dell'ordine facciano al più presto luce sull’accaduto, identificando tutti gli aggressori e capendo come si sono svolti concretamente i fatti, poiché non vi è tolleranza per atti di questa gravità. L'obiettivo è di aumentare i sistemi di videosorveglianza negli autobus".


da Nicolò Gioacchini
redazione@viveresenigallia.it




Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2017 alle 11:39 sul giornale del 01 settembre 2017 - 171 letture

In questo articolo si parla di cronaca, bus, articolo, nicolò gioacchini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aMAF