Foggia: agguato al boss, 4 morti. Uccisi due contadini testimoni innocenti

Carabinieri 09/08/2017 - Due fratelli agricoltori sono stati assassinati nel foggiano per aver assistito involontariamente all'uccisione del boss della mafia garganica Mario Luciano Romito e di suo cognato, Matteo De Palma.

L'agguato è avvenuto attorno alle 10 di mercoledì mattina nei pressi della stazione ferroviaria dismessa di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia. Romito, 50 anni di Manfredonia, ritenuto uno degli esponenti di spicco dell'omonimo clan, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre si trovava a bordo di un'auto guidata dal cognato.

Le altre due vittime sono i fratelli Luigi e Aurelio Luciano di 47 e 43 anni: sarebbero stati uccisi perchè avrebbero assistito all'agguato. Erano a bordo di un Fiorino. Hanno tentato di fuggire ma sono stati inseguiti e uccisi dai killer. Sul caso indagano i carabinieri del comando provinciale di Foggia.

L'agguato di mercoledì si inserisce nella cosidetta faida del Gargano, una guerra che va avanti da anni tra le famiglie mafiose dei Libergolis e dei Romito, un tempo alleate. Dall'inizio dell'anno ad oggi sono 17 le persone ammazzate nell'area del Gargano.





Questo è un articolo pubblicato il 09-08-2017 alle 17:57 sul giornale del 10 agosto 2017 - 699 letture

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