Messina: uccisa dopo 12 denunce al marito, i magistrati condannati al risarcimento

14/06/2017 - Aveva più volte denunciato il marito che la minacciava, in diverse occasioni anche con un coltello, ma nessuno è intervenuto per fermarlo.

La donna, Marianna Manduca è stata poi uccisa dall’uomo, Saverio N., con sei coltellate al petto e all’addome il 4 ottobre del 2007 a Palagonia (Catania). I pm ignorarono le 12 denunce e ora la procura di Caltagirone, alla quale la donna si era rivolta, è stata giudicata colpevole per dolo e colpa grave.

La presidenza del Consiglio dei ministri è stata condannata al risarcimento di 260mila euro, a causa dell’inerzia dei magistrati dopo una lunga trafila giudiziaria. Una sentenza destinata a fare giurisprudenza. La battaglia è stata portata avanti da Carmelo C., cugino della donna uccisa che ha adottato i tre figli maschi (15, 13 e 12 anni), che ora vivono a Senigallia.

La condanna arriva sulla base della legge del 1988 sulla responsabilità civile dei magistrati. Il marito si trova in carcere, condannato a venti anni per omicidio.


di Sara Santini
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Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2017 alle 18:10 sul giornale del 15 giugno 2017 - 745 letture

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