Stati Uniti: per il direttore dell'agenzia ambientale Usa l'uomo non è responsabile del cambiamento climatico

10/03/2017 - Scott Pruitt, il nuovo direttore dell'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA) nominato da Donald Trump, ha detto di non essere d'accordo sul fatto che le emissioni di anidride carbonica prodotte dall'attività umana siano tra le principali cause del riscaldamento globale.

"Penso che misurare con precisione l’impatto dell’attività umana sul clima sia molto impegnativo e c’è un’enorme disaccordo sul livello dell'impatto, quindi, no, non concordo che sia la causa principale del riscaldamento globale", ha detto Pruitt nel corso di un'intervista alla tv CNBC.

Le sue dichiarazioni stanno facendo molto discutere perchè contraddicono quanto sostenuto dalle principali organizzazioni scientifiche, tra cui la stessa EPA, la NASA e il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni Unite. Numerosi studi pubblicati sulle principali riviste mostrano che il 97% degli studiosi concordano nel ritenere le attività umane la causa primaria dell’aumento dell'anidride carbonica nell’atmosfera e il conseguente innalzamento delle temperature registrato nell'ultimo secolo.

Le posizioni negazioniste di Pruitt sono note da tempo e in linea con quelle del presidente Trump, che ha più volte sostenuto che il riscaldamento globale è una bufala creata dai cinesi. Quando era procuratore generale dell'Oklahoma Pruitt fece più volte causa all'agenzia che ora dirige contestandone i regolamenti per la protezione dell'ambiente e la riduzione delle emissioni.





Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2017 alle 18:55 sul giornale del 11 marzo 2017 - 308 letture

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