Reddito di cittadinanza, al via la sperimentazione in Finlandia

03/01/2017 - La Finlandia è il primo paese europeo ad introdurre, in via sperimentale, un reddito minimo garantito per i disoccupati.

La sperimentazione è partita il primo gennaio 2017 e durerà due anni: 2mila cittadini estratti a sorte tra chi non ha un lavoro riceveranno dallo stato un contributo di 560 euro al mese. L'obiettivo del governo finlandese è semplificare la burocrazia del vasto sistema di assistenza del paese, ridurre la povertà e incentivare l'occupazione.

I 560 euro mensili copriranno gli eventuali sussidi di disoccupazione che i beneficiari già ricevono e verranno erogati per tutti i due anni, anche nel caso in cui trovino lavoro. Alla fine del 2018 la sperimentazione terminerà, si valuteranno i risultati ottenuti e si deciderà se eliminare, estendere o generalizzare la misura.

Lo scopo dell'esperimento è verificare se il reddito di cittadinanza stimolerà le persone a cercare un lavoro e guadagnare di più o li renderà più pigri, certi di un reddito garantito, seppur minimo. Secondo le autorità finlandesi molti disoccupati oggi non accettano impieghi a tempo determinato o a basso salario per paura di perdere i sussidi. In Finlandia, un paese di 5,5 milioni di abitanti, il tasso di disoccupazione è pari all’8,1%, e lo stipendio medio nel settore privato è di circa 3.500 euro mensili.

Esperimenti simili sul reddito di cittadinanza verranno avviati quest'anno anche in alcune città olandesi come Utrecht e Groningen e nella provincia canadese dell'Ontario.





Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2017 alle 20:55 sul giornale del 04 gennaio 2017 - 16026 letture

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