Libia: gli Stati Uniti bombardano un campo dell'Isis, 40 morti

F-16 Raid aerei statunitensi hanno colpito un campo di addestramento dello Stato Islamico in Libia, uccidendo almeno 40 persone.

Il bombardamento è stato compiuto nei pressi della città di Sabrata, circa 70 km ovest di Tripoli. Secondo fonti militari citate dal New York Times l'obiettivo del raid era Noureddine Chouchane, jihadista tunisino accusato di essere legato ai due attacchi terroristici compiuti lo scorso anno in Tunisia, al museo del Bardo a Tunisi e nel resort turistico di Susa. La morte di Chouchane non è stata però confermata. Tra le vittime ci sarebbero anche diversi civili. Gran parte dei miliziani del'Isis uccisi nel raid erano di nazionalità tunisina.

Lo Stato Islamico è presente in Libia da oltre un anno: sfruttando il caos che regna nel paese dalla destituzione dell’ex presidente Gheddafi nel 2011, ha recentemente conquistato la città di Sirte e altri territori, e sta cercando di prendere il controllo delle infrastrutture petrolifere attorno a Sidra.

La Libia è attualmente la più grande base dell'Isis fuori da Siria e Iraq. Gli Stati Uniti stimano che siano presenti nel paese circa 6mila miliziani, sopratutto provenienti da Tunisia, Egitto e Sudan. Lo scorso novembre gli Stati Uniti avevano effettuato un raid aereo sulla città di Derna, in cui si ritiene sia stato ucciso l'iracheno Abu Nabil, l'allora capo del gruppo in Libia.





Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2016 alle 15:21 sul giornale del 20 febbraio 2016 - 5256 letture

In questo articolo si parla di cronaca, libia, Stati Uniti, marco vitaloni, f-16, articolo, raid aerei, stato islamico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è http://vivere.biz/atTV