Russia: Testimoni di Geova condannati per aver praticato la loro fede

03/12/2015 - Il verdetto è stato emesso dalla Corte della città di Tangarog, nella Russia meridionale il 30 novembre 2015. Sedici Testimoni di Geova erano sotto processo per aver organizzato riunioni religiose e per avervi preso parte.

La repressione dei Testimoni di Geova a Taganrog ha avuto inizio nel giugno 2008, quando il procuratore regionale di Rostov presentò la richiesta di sciogliere e vietare l’associazione locale dei Testimoni di Geova di Taganrog. Affermò anche che le loro pubblicazioni religiose, diffuse in milioni di copie in tutti i continenti della terra, contengono affermazioni estremiste. Il tribunale di prima istanza accolse la richiesta, e l’8 dicembre 2009 la Corte Suprema della Federazione Russa confermò la decisione.

Dopo la sentenza della Corte Suprema, le autorità locali hanno confiscato la Sala del Regno (luogo di culto) dei Testimoni di Geova a Taganrog, obbligando i Testimoni a riunirsi per il culto in case private. La corte ha anche ordinato alle autorità di aggiungere altre 34 pubblicazioni dei Testimoni di Geova all’elenco federale di materiale di natura estremista. I Testimoni di Geova hanno contestato queste decisioni e si sono rivolti alla Corte europea dei diritti dell’uomo per ottenere giustizia. Il processo è andato avanti in questi anni e il 30 novembre scorso è stata emessa la suddetta sentenza sulla base, dell’applicazione della normativa russa sull’anti-estremismo che i Testimoni di Geova e altri osservatori esterni hanno sempre considerata scorretta.

Occorrerà ora del tempo per determinare quale sarà esattamente l’effetto di tutto ciò. Tutti gli indagati erano accusati di aver organizzato ed esercitato attività estremiste. Quattro dei Testimoni sono stati condannati a cinque anni e mezzo di prigione e a una pesante multa di 100.000 rubli per ciascuno, una cifra molto alta per un cittadino russo. Gli altri dodici sono stati condannati a una ammenda che va dai 20.000 ai 70.000 rubli. Tutte le fasi della vicenda giudiziaria è documentata sulle pagine del sito ufficiale dei Testimoni di Geova www.jw.org.


di Roberto Guidotti  
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Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2015 alle 11:18 sul giornale del 04 dicembre 2015 - 4808 letture

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Non sono testimone di geova e non ne condivido le idee ma sono solidali fra loro e non mi risultano rubare quindi se vogliono professare la loro fede devono essere liberi di farlo. Tutt'al più bisognerebbe stabilire un limite oltre il quale non devono andare per promuovere il loro credo ma dei limiti devono essere imposti anche ai pretendenti troppo focosi.

Aldo Munari

17 febbraio, 11:39
Sarebbe oggettivamente onesto poter accedere ai testi che hanno costituito il corpo del reato: cioè, cosa c'era di "estremista" in quelle pubblicazioni propagandistiche di un gruppo religioso che ha la sede legale negli Usa e che è utilizzato dal ministero degli esteri di quel paese attraverso lo USAID (come nel "Violence Prevention Program" in Gautemala, dove l'ente strumentale dei TdG, la WBTS ha collaborato con l'istituto gesuita canadese CECI nella fornitura di testi religiosi a scuole elementari come pubblicizzato anche nel sito JW.ORG e nel sito ufficiale del CECI dove si parla di questo programam umanitario e della sponsorizzazione del USAID?)