Volkswagen: emissioni truccate, vendite bloccate negli Stati Uniti e crollo in borsa

Polveri sottili 21/09/2015 - Il produttore di auto tedesco Volkswagen ha perso oltre il 20% alla borsa di Francoforte, in seguito all'accusa di aver montato su alcuni modelli un software per falsificare i dati delle emissioni inquinanti, in modo da aggirare gli standard ambientali negli Stati Uniti.

Venerdì l'Epa, l'agenzia federale per la protezione ambientale Usa, ha ordinato al colosso tedesco di ritirare le 482mila auto con il motore truccato vendute tra il 2009 e oggi e bloccare le vendite negli Stati Uniti dei modelli in questione. L'accusa riguarda le centraline dei motori diesel di cinque modelli: Golf, Passat, Beetle, Jetta e Audi A3.

Secondo l'Epa la casa tedesca ha installato su quei motori un software capace di rilevare quando la vettura è sottoposta ai test sulle emissioni, in modo da tenere attivo il sistema di controllo soltanto in quel periodo di tempo. Negli altri momenti quindi le auto inquinerebbero molto di più rispetto a quanto dichiarato. Al momento non è ancora chiaro se Volkswagen abbia montato le centraline truccate anche sui modelli destinati al mercato europeo.

L’amministratore delegato di Volkswagen, Martin Winterkorn, ha detto in un comunicato di essere "profondamente dispiaciuto" per aver tradito la fiducia dei clienti e del pubblico, ed ha annunciato l'avvio di un'indagine interna. Oltre all'enorme danno d'immagine, la casa automobilistica tedesca rischia di pagare una multa salatissima, fino a 18 miliardi di dollari. Il ministro dell'economia tedesco, Sigmar Gabriel, ha detto che lo scandalo mette a rischio la reputazione dell'intera industria automobilistica della Germania.





Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2015 alle 17:42 sul giornale del 22 settembre 2015 - 5281 letture

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