Ungheria: migliaia in piazza contro la prima tassa su internet

27/10/2014 - Oltre diecimila persone sono scese in piazza domenica a Budapest, capitale dell'Ungheria, per protestare contro la tassa sull'utilizzo di internet, la prima della storia, che il governo ha intenzione di introdurre.

A migliaia si sono riuniti davanti alla sede del ministero dell’Economia, dove hanno mostrato gli schermi accesi dei loro smartphone. Non sono mancati anche alcuni momenti di tensione e scontri tra polizia e manifestanti. La proposta di legge, voluta dal primo ministro Viktor Orban, nazionalista e autarchico, prevede il pagamento di 150 fiorini, circa 50 centesimi di euro, per ogni gigabyte di traffico internet consumato. La tassa dovrà essere versata dagli internet service provider, ma a pagare maggiormente saranno i cittadini, che vedranno molto probabilmente aumentare le tariffe di accesso a internet, limitando di fatto la libertà di espressione nel Paese.

La misura, contenuta nella bozza della legge Finanziaria 2015, si affianca infatti agli aumenti già annunciati sulla tassazione delle telefonate, dei messaggi di testo e degli investimenti pubblicitari. Senza contare che l'Ungheria è uno dei Paesi con l'Iva più alta al mondo, pari al 27%. Contro la nuova tassa si è espressa anche il commissario europeo uscente per le nuove tecnologie Neelie Kroes, che ha definito la proposta "una vergogna per il governo ungherese". Di fronte alle proteste, il partito di governo Fidesz si è impegnato ad introdurre un emendamento alla legge che preveda un tetto massimo mensile all'importo versato.





Questo è un articolo pubblicato il 27-10-2014 alle 20:24 sul giornale del 28 ottobre 2014 - 2239 letture

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