Why not, De Magistris condannato a un anno e tre mesi per abuso d'ufficio

luigi de magistris L’ex magistrato Luigi de Magistris, attuale sindaco di Napoli, e il consulente informatico Gioacchino Genchi sono stati condannati a un anno e tre mesi di reclusione per concorso in abuso di ufficio.

Si conclue così il processo iniziato a Roma nel 2012, che vedeva i due imputati accusati di aver acquisito illegittimamente, senza cioè la necessaria autorizzazione di Camera e Senato, i tabulati telefonici di alcuni parlamentari nell'ambito dell'inchiesta calabrese "Why not". Una vicenda che risale al 2006-2007, quando l'attuale sindaco di Napoli era pubblico ministero a Catanzaro. Il pm di Roma Roberto Felici aveva chiesto l'assoluzione per De Magistris e la condanna a un anno e sei mesi per Genchi.

Secondo la procura l'ex magistrato non era a conoscenza del fatto che Genchi stesse compiendo illeciti; ebbe il solo torto di concedere carta bianca al suo consulente informatico, incaricato di portare alla luce relazioni e rapporti desumibili dalla rubrica telefonica dell'imprenditore Antonio Saladino, al centro dell'inchiesta "Why Not", e che conteneva diversi numeri di parlamentari come Clemente Mastella, Francesco Rutelli, Giancarlo Pittella, Beppe Pisanu e Marco Minniti. Secondo l'accusa fu Genchi a condurre l'operazione, arrivando a scegliere i nominativi di chi doveva entrare a far parte dell’inchiesta. Il giudice del Tribunale di Roma non ha però accolto la richiesta della Procura e ha condannato entrambi gli imputati, pur riconoscendo le attenuanti generiche. La pena comunque è stata sospesa ed è stata disposta la non menzione nel casellario giudiziario.





Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2014 alle 20:08 sul giornale del 25 settembre 2014 - 2852 letture - 0 commenti

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