Ucraina: c'è l'accordo per la tregua

03/09/2014 - Il governo ucraino ha annunciato il "cessate il fuoco" nell'est del Paese, dopo l'accordo raggiunto in una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo di Kiev Petro Poroshenko.

L'intesa è stata confermata successivamente anche da Mosca, che ha però precisato che la Russia non poteva raggiungere alcun accordo, non essendo parte in causa del conflitto. Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha spiegato che i due presidenti "si sono accordati in gran parte sui passi che favorirebbero al più presto il cessate il fuoco tra i reparti militari ucraini e i miliziani a sud-est del Paese". Il piano di pace stilato dalla Russia prevede il ritiro delle truppe ucraine dal sud-est, lo stop delle azioni militari dei ribelli, l'esclusione dell'uso dell'aviazione contro i civili, il controllo internazionale del cessate del fuoco, uno scambio di prigionieri e l'apertura di corridoi umanitari per i rifugiati.

L'intesa per la tregua è arrivato alla vigilia del vertice Nato che si apre giovedì a Newport, in Galles. Dall'Estonia, il presidente Usa Barack Obama ha detto che "è troppo presto" per capire cosa vuol dire questo accordo, ma si tratta comunque di una "opportunità". "Se la Russia è pronta ad una soluzione politica lo siamo anche noi", ha detto, ma "non si ridisegnano i confini con la pistola". Obama ha poi ribadito che gli Stati Uniti non accetteranno "nessuna occupazione russa in nessuna parte dell'Ucraina". Il "cessate il fuoco", pur se accolto favorevolmente dalla Ue, non ha fermato la Commissione europea, che ha varato il documento contenente le proposte per nuove sanzioni contro la Russia, che dovrà ora essere approvato dai paesi membri dell'Unione.





Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2014 alle 20:35 sul giornale del 04 settembre 2014 - 1941 letture

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