Pedofilia: l'ex nunzio Wesolowski condannato allo stato laicale

Jozef Wesolowski 27/06/2014 - Si è concluso con una condanna alla dimissione dallo stato clericale il primo grado del processo canonico contro l'ex nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana, monsignor Jozef Wesolowski, accusato di pedofilia.

L'Arcivescovo polacco, 66 anni, sarà ora sottoposto a limitazioni della libertà personale, poichè, come ha spiegato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, "è una persona giudicata colpevole di un reato grave e in attesa di un ulteriore procedimento giudiziario". Wesolowski è accusato di abusi sessuali su minori avvenuti nel periodo in cui era rappresentante diplomatico della Santa Sede nella Repubblica Dominicana, dal 2008 al 2013.

A far scoppiare lo scandalo erano state l'estate scorsa le denuncie di un giornalista di Santo Domingo, secondo il quale l'ex nunzio frequentava assiduamente una zona della città nota per la prostituzione minorile, dove adescava ragazzini o comprava le loro prestazioni sessuali. L'arcivescovo di Santo Domingo, il cardinale Nicolas Lopez Rodriguez, si era rivolto direttamente a papa Francesco riferendogli le accuse di pedofilia mosse al prelato polacco. Wesolowski venne quindi rimosso dal suo incarico e riportato a Roma. Sul caso ci sono anche due inchieste aperte dalle autorità dominicane e polacche. L'ex nunzio, cittadino dello Stato Vaticano, verrà però giudicato a Roma. Al termine del processo canonico partirà il processo penale davanti agli organi giudiziari vaticani.





Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2014 alle 18:51 sul giornale del 28 giugno 2014 - 2169 letture

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