Sudan: giovane cristiana condannata a morte per apostasia

Sudan Una donna sudanese è stata condannata a morte. La giovane, Meriam Yeilah Ibrahim, 27 anni, è incinta all'ottavo mese ed è attualmente in carcere con il figlio di 20 mesi.

La giovane infatti, nata da madre cristiana e padre musulmano ha deciso di sposare un cristiano, ma la legge islamica, in vigore in Sudan, stabilisce che non è valido un matrimonio tra una musulmana e un non musulmano. La donna ha in seguito avuto un figlio, ma questo è considerato come nato fuori dal matrimonio.

Il giudice del tribunale di Khartum l’ha quindi condannata a 100 frustate per “adulterio” e all’impiccagione per apostasia, (cioè per aver rinnegato l’Islam). Manifestazioni di protesta fuori dal tribunale dopo la condanna. Anche Amnesty International si è schierato a favore della giovane chiedendone la liberazione.


di Sara Santini
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Questo è un articolo pubblicato il 15-05-2014 alle 18:14 sul giornale del 16 maggio 2014 - 3035 letture - 0 commenti

In questo articolo si parla di donne, africa, Sudan, violenze, Sara Santini

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