La crisi non fa paura e la Croazia entra in Europa

croazia 22/01/2012 -

Fino a poco più di 20 anni fa imbarcarsi in Ancona per percorrere i 100km di mare fino in Croazia voleva dire attraverare la cortina di ferro. Tra poco più di un anno non sarà necessario nemmeno mostrare il passaporto. Il 1° luglio 2012 la Crozia entrerà a far parte dell'Unione Europea.



Quasi il 70% degli elettori croati hanno scelto l'Europa nel referendum che si è tenuto domanica 22 gennaio e che porterà la repubblica balcanica dentro l'Unione Europea a partire dal 1° luglio 2013. Un risultato inatteso: i sondaggi prevedevano che i "si" non superassero il 55%.

L'Unione così arriva a quota 28 stati proprio nel suo momento di massima crisi. SI tratta di un risultato che può dare nuovo entusiasmo al progetto di unificazione europeo, politico ed economico. E che mette in crisi tutti gli euroscettici che sostengono che fuori dall'Unione si starebbe meglio.

Nelle Marche e specialemnte in Ancona si respira aria di festa, perché le due sponde dell'Adriatico, collegate da secoli ora saranno sempre più vicine.
L'assessore al Commercio del Comune di Ancona Adriana Celestini ritienche che l'entrata della Croazia nell'Unione Europea: "Sarà molto positivo per la città di Ancona. Può favorire una maggior coesione e può anche favorire lo scambio culturale,non solo commerciale. Questo già avveniva in passato ma ora sarà tutto molto più semplice.
In passato la Croazia faceva delle rivendicazioni sulle acque territoriali per impedirne la pesca ai pescherecci italiani, ora tutto questo andrà a scemare
".





Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2012 alle 20:21 sul giornale del 23 gennaio 2012 - 1503 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, ancona, unione europea, croazia

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