Giustizia, Severino: 'In Italia troppi processi arretrati, situazione preoccupante'

paola severino 17/01/2012 -

In Italia ci sono quasi 9 milioni di processi arretrati (5,5 milioni per il civile e 3,4 per il penale) che sono costati allo Stato 84 milioni di euro, ai quali si aggiungono 46 milioni di euro liquidati per casi di ingiusta detenzione o errori giudiziari.



Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Paola Severino nella relazione alle Camere sullo stato del comparto giudiziario, rilevando che oltre 28 mila detenuti sono in attesa di giudizio e che al momento “risultano presenti in organico 8.834 magistrati togati, con una scopertura di 1.317 posti. Per rimediare a questa situazione, l'impegno del Ministero - ha proseguito - è già stato particolarmente rilevante, tanto che risultano completate le procedure per la nomina di 325 magistrati ordinari vincitori del concorso bandito nel 2009. Per altri 360 posti, sono in corso le correzioni delle prove scritte del concorso bandito nel 2010 e altri 370 posti sono stati banditi nello scorso settembre e le prove scritte sono previste per il prossimo maggio”.

Forti preoccupazioni desta quindi la mole dell'arretrato da smaltire al ministro Severino che ha sottolineato: “Con oltre 2,8 milioni di nuove cause in ingresso, in primo grado, l'Italia, tra l'altro, è seconda soltanto alla Russia (nella classifica dei Paesi europei più litigiosi stilata dal rapporto internazionale Cepej). Questo fenomeno – continua il Guardasigilli - determina un ulteriore intasamento del sistema conseguente al numero progressivamente crescente di cause intraprese dai cittadini per avere l'indennizzo della giustizia-lumaca. Per i risarcimenti della legge Pinto, si è passati dai cinque milioni di euro del 2003, ai 40 milioni del 2008 per giungere ai circa 84 milioni del 2011”.

Dati allarmanti quindi che l'Italia non può permettersi. Pertanto Severino ribadisce la necessità di accorpare e ridurre le circoscrizioni giudiziarie per "ridurre le spese di gestione" e "razionalizzare l'utilizzo delle risorse umane esistenti, in progressivo decremento a causa del blocco delle assunzioni e del numero medio dei pensionamenti annuali (circa 1.200 unità). L'Italia- ha concluso il ministro- non può più permettersi oltre 2 mila uffici giudiziari allocati in 3 mila edifici. Il decreto che taglia il numero dei tribunali prevede l'accorpamento di diversi uffici (674) consentendo di recuperare 2.104 unità di personale amministrativo e di risparmiare, a regime, 28 milioni di euro l'anno".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2012 alle 15:06 sul giornale del 18 gennaio 2012 - 1404 letture

In questo articolo si parla di politica, giustizia, Sudani Alice Scarpini

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