Sclerosi multipla: la ricerca italiana accende la speranza

Analisi esami, salute e medicina 12/06/2011 -

Un grande passo avanti che potrebbe segnare la storia della medicina: la sclerosi multipla è una malattia causata dalla degenerazione della guaina che avvolge i nervi (mielina), ma un team di ricercatori italiani ne hanno individuato i meccanismi e hanno compreso come porvi rimedio.



Per comprendere la portata della scoperta basta dare un numero: 400.000. Questo è il numero delle persone, principalmente donne, affette in Europa da sclerosi multipla. La malattia è altamente invalidante, poiché la guaina mielinica dei nervi, consumandosi, non permette più lo scambio neuronale, compromettendo seriamente la qualità di vita dei malati e, nei casi più gravi, accorciandone sensibilmente l’aspettativa di vita.

Alla luce dei risultati ottenuti, la cura potrebbe ora essere vicina: gli studiosi, infatti, hanno individuato una nuova molecola, chiamata ‘TACE’, in grado di formare nuova mielina e, dunque, ripristinare il funzionamento dei nervi che l’hanno perduta.
A differenza dei farmaci attuali, che sono in grado solo di rallentare il decorso della malattia ritardando la smielinizzazione, i nuovi farmaci agiranno sulla neoformazione mielinica, ripristinando l’attività nervosa e avviando il recupero medico dei pazienti affetti dalla sclerosi multipla.

La straordinaria scoperta viene dall’istituto di neurologia sperimentale diretto dalla dott.ssa Carla Taveggia, rientrata in Italia da New York grazie a una borsa di studio Aism ‘Rita Montalcini’.
La ricerca è stata portata a termine in collaborazione con la New York University e l’Hospital for Special Surgery di New York ed è già stata pubblicata sul Nature Neuroscience.





Questo è un articolo pubblicato il 12-06-2011 alle 23:05 sul giornale del 13 giugno 2011 - 2311 letture

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