Mani mafia su business rifiuti al Nord

rifiuti 1' di lettura 29/04/2011 -

Sequestri di beni e società, venerdì mattina, per un valore complessivo di 22 milioni di euro.



Secondo gli investigatori, infatti, la gestione dei rifiuti in molti comuni del nord Italia, soprattutto Lombardia e Liguria, sarebbe stata nelle mani di Cosa nostra. Nel mirino dell'inchiesta in particolare è finita "Italia 90", che si era aggiudicata una quarantina di gare d'appalto in diversi comuni.

La società, con sede legale a Palermo e sede operativa a Ospedaletto Lodigiano, Lodi, sarebbe riconducibile a Luigi Abbate, detto "Gino 'u mitra''.






Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2011 alle 15:13 sul giornale del 30 aprile 2011 - 3493 letture

In questo articolo si parla di francesca morici, rifiuti, cosa nostra

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