Disoccupazione: sale al 8,5%, record dal 2003

disoccupazione 23/09/2010 -

La disoccupazione, stando ai dati Istat, cresce ancora in Italia raggiungendo nel secondo trimestre dell'anno un tasso del 8,5%. Era dal lontano 2003 che non si registrava una percentuale così alta.



Nonostante la ripresa economica nel nostro paese la disoccupazione non riesce a calare. Lo svantaggio è soprattutto dei giovani con un tasso di disoccupazione che raggiunge quasi il 28%: un record che non si sfiorava più dal 1999.

La maggiore concentrazione di disoccupati si concentra nel Mezzogiorno, dove la disoccupazione è salita al 13,4%, quella giovanile raggiunge un picco spaventoso del 39,3%, mentre per le donne è del 40%. Nel Nord, invece, l'incremento della disoccupazione riguarda principalmente gli ex-occupati.

Non meglio le condizioni contrattuali degli occupati che vede salire nel secondo trimestre del 2010 coloro che svolgono un part-time. Questo tipo di occupazione a tempo parziale è aumentata del 3,6% rispetto al secondo trimestre del 2009.

Nonostante i dati del'Istat, il ministro del lavoro Maurizio Sacconi, ha detto che l'Italia rispetto alla situazione Europea presenta una situazione migliore anche grazie ai contratti di solidarità e una differenziazione della cassa integrazione.





Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2010 alle 15:36 sul giornale del 24 settembre 2010 - 519 letture

In questo articolo si parla di lavoro, economia, disoccupazione, istat, laura rotoloni, Maurizio Sacconi

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