In Italia troppe leggi, il Vaticano dice basta

papa Benedetto XVI 31/12/2008 - Anche se non geograficamente, dal 2009 il piccolo stato della Città del Vaticano sarà più lontano dall\'Italia. Il Pontefice e il suo \"popolo\" ha infatti deciso di non adottare più automaticamente tutte le leggi dello Stato Italiano.

Con una legge che entrerà in vigore proprio domani, il piccolo stato racchiuso nella capitale non recepirà più automaticamente tutte le leggi italiane. La motivazione che è trapelata dalla Santa Sede sarebbe chiara: le leggi italiane sono troppe, mutevoli e spesso contraddittorie tra loro, per non parlare di quelle norme che di fatto contrastano con la morale cristiana.

Il meccanismo alla base del cambiamento è semplice. Fino ad oggi, è proprio il caso di dirlo, quasi la totalità delle leggi promulgate dalla Stato Italiano erano valide anche per coloro che abitano nello Stato del Vatiano grazie alla legge precedente, datata 1929, che automatica estendeva il valore della legge anche nel Vaticano. Ora nella nuova disciplina si introduce la necessità di un previo recepimento da parte della competente autorità vaticana, una sorta di esame della legge.




Questo è un articolo pubblicato il 31-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 dicembre 2008 - 2537 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, Città del Vaticano


MIchela Sbaffo

Finalmente! Almeno si spera che così smetteranno di dire allo Stato Italiano cosa deve e non deve approvare.

darioPetrolati

Era ora, speriamo che ci sia anche dignità di con siderarsi Stati separati.<br />
dario.

darioPetrolati

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