Usa: Taser, armi sicure? Il numero delle vittime sale a 334

18/12/2008 - Amnesty International ha chiesto ai governi di sospendere l\'uso delle pistole taser o almeno di limitarlo alle situazioni di effettiva minaccia alla vita.

L\'organizzazione per i diritti umani ha diffuso uno dei più dettagliati e aggiornati rapporti sulle pistole elettriche. Le affermazioni delle industrie produttrici, secondo cui le taser sono armi sicure e non letali, non regge il confronto con la realtà, poichè il numero delle persone morte negli Usa, dal 2001 all\'agosto 2008, dopo essere state colpite dalle taser, è salito a 334.

\"Le taser non sono armi non letali, come vengono invece descritte, ha dichiarato Angela Wright, ricercatrice di Amnesty International sugli Usa e autrice del nuovo rapporto. Possono uccidere e dovrebbero essere usate solo come ultima risorsa. Il problema è che si prestano intrinsecamente all\'abuso. Sono facili da portare e da usare e possono infliggere un dolore acuto solo premendo un pulsante, senza lasciare segni visibili\".

La ricerca di Amnesty International, basatasi anche su 98 autopsie, ha verificato che nel 90% dei casi le persone morte dopo essere state colpite con una taser erano disarmate e in molti casi non costituivano alcuna seria minaccia. Molte di esse sono state colpite più volte, in modo prolungato (ben oltre il \'ciclo-standard\' di cinque secondi) e da più poliziotti contemporaneamente. Talvolta sono state colpite per non aver eseguito un ordine, dopo che erano state già stordite da un primo colpo.

In almeno sei casi mortali, le taser sono state utilizzate su persone che avevano problemi di salute in fase acuta, tra cui un medico che aveva avuto un incidente con la propria automobile, andata distrutta, nel corso di una crisi epilettica. E´ morto dopo essere stato ripetutamente colpito da una taser sul ciglio della strada dove, stordito e confuso, non riusciva a obbedire ai comandi di un agente. Agenti di polizia hanno usato le taser contro studenti, donne incinte e persino contro una persona affetta da demenza senile. Nel marzo di quest\'anno, nella contea di Orange in Florida, una bambina di 11 anni con difficoltà d\'apprendimento è stata colpita da una taser dopo che aveva aggredito un agente con un pugno sul volto.

Secondo gli studi esistenti, molti dei quali finanziati dalle industrie, le taser costituiscono armi a basso rischio per persone sane e adulte. Questi studi, che hanno avuto un\'ampiezza limitata, hanno comunque evidenziato la necessità di comprendere meglio gli effetti delle taser su persone vulnerabili, come quelle sotto effetto di droghe stimolanti o con problemi di salute. Altri studi indipendenti effettuati su animali hanno concluso che le taser possono causare aritmia nei maiali, sollevando quindi ulteriori dubbi sulla sicurezza nel caso vengano usate su esseri umani.

Un ulteriore studio commissionato dalla Canadian Broadcasting Corporation ha determinato che il 10% delle 41 taser esaminate sprigionava più corrente di quella dichiarata dal produttore, mettendo quindi in luce la necessità di altre verifiche e test indipendenti su queste armi. Sebbene la maggior parte dei 334 decessi sia stato attribuito a fattori quali intossicazione da droga, medici e magistrati sono giunti alla conclusione che nel 50% dei casi le taser abbiano causato direttamente o contribuito a causare la morte.

\"Siamo davvero preoccupati che armi elettriche come le taser siano state consentite per uso generale prima di un test rigoroso e indipendente sui loro effetti\", ha concluso Wright.


dall\' Amnesty International
Gruppo Marche



Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 dicembre 2008 - 2440 letture

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